Giornata Internazionale dell’Infermiere, Nursind Avellino scrive ad Alaia

Giornata Internazionale dell’Infermiere, Nursind Avellino scrive ad Alaia

12 Maggio 2021

Il NurSind Avellino, nella giornata internazionale dell’infermiere, ha scritto al presidente della V Commissione Sanità e Sicurezza della regione Campania Vincenzo Alaia. Una lettera dura sulla gestione vergognosa dei precari della Sanità a cui la politica e i dirigenti burocrati hanno voltato le spalle. Il 23 dicembre 2020 il consigliere Vincenzo Alaia annunciava pubblicamente che con l’approvazione del documento economico e finanziario 2021 /2023 approvato dalla giunta regionale le aziende Ospedaliere e sanitarie avrebbero rinnovato i contratti degli infermieri e operatori socio sanitari a 36 mesi. Dopo 5 mesi da quell’annuncio nessuna ASL e azienda Ospedaliera campana ha rinnovato i contratti dei precari a 36 mesi. Il dipartimento della salute regionale ha sovvertito ciò che era stato indicato dalla giunta regionale. A breve intanto al Moscati di Avellino scadranno i contratti di centinaia di precari, chiediamo che la politica fornisca soluzioni concrete a questa grave problematica. Fatti e non chiacchiere o annunci elettorali.

La lettera:

“Egregio Consigliere, come ben saprà tra pochi mesi scadranno i contratti di migliaia di precari della sanità, la maggior parte Infermieri assunti durante l’Emergenza Pandemica con contratti di pochi mesi. Tra di loro ci sono poi i precari storici, assunti per anni con contratti di somministrazione dalle AA.OO. e AA.SS.LL e successivamente con contratti a tempo determinato. Il D.Lgs n. 75 del 2017 all’art. 20 comma 2 prevedeva che le Aziende, espletando i concorsi pubblici, potessero riservare fino ad massimo del 50% dei posti disponibili al personale non dirigenziale che avesse i requisiti indicati nella lettere a) e b) di suddetto Decreto. Naturalmente ai precari storici del nostro SSR (molti dei quali come già detto sfruttati per decenni con contratti di somministrazione) non sono stati riconosciuti i requisiti previsti dall’art. 20 comma 2 del D.lgs n. 75/2017 e ciò è dimostrato dai recenti concorsi pubblici per infermieri banditi dall’AORN Moscati e dall’ASL di Avellino. Il 23 dicembre 2020 lei dichiarava pubblicamente che con l’approvazione del DEFCR 2021/2023 da parte della Giunta Regionale, le AA. OO e le AA.SS.LL. potevano adeguare i contratti già in essere dei precari della sanità a 36 mesi. Di fatti all’art. 19 comma a) e b) del Documento Economico e Finanziario, si dava indicazione alle Aziende Ospedaliere e alle ASL del sistema sanitario a sottoscrivere contratti per gli operatori sanitari e socio sanitari per la durata di 36 mesi e ad allineare i contratti in essere a tempo determinato a 36 mesi nel quadro del fabbisogno sanitario aziendale. Quell’annuncio trionfalistico dell’imminente proroga dei contratti non ha fatto altro che illudere i circa cinquemila precari del nostro SSR, ancora una volta presi in giro dalla politica e dai suoi burocrati. In nessuna altra Regione d’Italia si è assistito allo scempio che si è venuto a creare in Campania dove la volontà politica è stata sovvertita da Dirigenti Burocrati che con le loro circolari hanno di fatto sconfessato ciò che era stato previsto nel DEFCR 2021/2023. Ora, a circa 5 mesi dall’approvazione del Documento Economico e Finanziario, ci ritroviamo con migliaia di precari cui stanno per scadere i contratti, quando è stato proprio grazie a loro che si è evitato il collasso del nostro SSR durante questa Emergenza Pandemica. Lavoratori usa e getta cui adesso la Regione, rappresentata anche da lei in qualità di Presidente della V Commissione Sanità, sta voltando le spalle. Quello che più mi stupisce è il silenzio della vostra maggioranza politica su una questione che andrebbe affrontata con priorità assoluta. La Campania, prima della pandemia, consentiva che migliaia di operatori sanitari emigrassero in altre Regioni per ottenere un posto di lavoro stabile. Per anni le Aziende, a causa del Commissariamento della Sanità, hanno sfruttato migliaia di Infermieri attraverso il reclutamento con le Agenzie del Lavoro e con le Cooperative. Questi lavoratori, dopo anni di sfruttamento, rischiano ora di perdere il posto di lavoro. E’ un paradosso ciò che si sta verificando ad esempio nell’Azienda Ospedaliera Moscati dove i contratti degli infermieri precari scadranno il 30 giugno. Nel 2020 il Moscati di Avellino ha speso più di un milione di euro di straordinario per il personale del comparto (circa 64mila ore di straordinario) e ciò a causa della grave carenza d’organico. Alcuni degli infermieri precari del Moscati, da quello che ci risulta, stanno dando le proprie dimissioni poiché in altre Regioni si stanno proponendo contratti di lavoro a 36 mesi. Dopo averli formati e contrattualizzati, le Aziende Campane rischiano di perdere centinaia di lavoratori perché la politica e i Dirigenti Sanitari non hanno avuto il coraggio di rinnovare i contratti a 36 mesi. Vergognoso ciò che è avvenuto all’ASL di Avellino dove addirittura sono stati rinnovati i contratti di circa cinquanta precari per 4 mesi, giusto in linea con lo Stato d’Emergenza che terminerà il 31 luglio 2021. Il NurSind di Avellino è estremamente colpito in negativo dalla vostra scelta politica che rischia di provocare danni al nostro SSR. Il Presidente De Luca continua a sostenere che nel nostro Sistema Sanitario Regionale mancano circa 15mila unità; la vostra maggioranza politica e i vostri Dirigenti non stanno facendo altro che ostacolare il reclutamento degli operatori sanitari nelle Aziende le quali sembrano non rispondere a nessun atto di indirizzo regionale e si muovono in totale anarchia e autonomia. Spero che leggerà almeno questa lettera e che vorrà degnare di una risposta non tanto noi NurSind, ma quelle migliaia di precari che aspettano di sapere quale sarà il loro futuro lavorativo. Ma naturalmente non basteranno le parole, ci auguriamo che la sua Giunta fornisca soluzioni concrete a questa grave problematica. Certi di un suo positivo riscontro, porgo cordiali saluti”.