AVELLINO- “Sono tra quelli che dal primo giorno non ha mai creduto alla Nargi, non ho mai creduto che la Nargi potesse staccarsi dal suo dante causa Festa. Ho sempre pensato che simul stabunt simul cadent e continuo a pensare questo. Non ho nessuna fiducia nella Nargi, né ho ancora di meno oggi. Perché una sindaca che vede respingersi la proposta di delega dagli assessori, qualora facesse di nuovo quegli assessori, quelli non sono gli assessori della città di Avellino o della sindaca Nargi. Quelli sono la “golden share” di Festa all’interno del Comune di Avellino e rispondono a Festa, non alla sindaca Nargi”. Antonio Gengaro, consigliere comunale del PD e leader del centrosinistra alle ultime comunali spazza via ogni ipotesi di dialogo con la sindaca Nargi e accusa sulla situazione complessa che si sta vivendo nella città capoluogo. Stigmatizzato da Gengaro anche il comportamento del presidente del consiglio comunale Ugo Maggio, assente questa mattina in aula: “Tenete conto che anche il presidente del consiglio comunale, cosa rara, ha disertato l’assemblea. Un fatto di una gravità istituzionale unica, oltre al dato che ieri sera lo stesso presidente ha chiuso la seduta non facendo la seconda conta. Perché quando viene meno il numero legale si fa l’appello, si attendono cinque minuti e si fa il secondo appello. Perché c’è una concezione proprietaria delle istituzioni”.
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