GdP, l’assessore Oliva: “Lauro ha mantenuto i patti”

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“L’impressione è che tutto il peso del mantenimento in funzione dell’Ufficio del Giudice di Pace gravi su Lauro, Moschiano, Pago e Quindici, ma posso serenamente garantire che abbiamo onorato l’impegno assunto con la delibera numero 44 del 20 maggio 2015, garantendo l’unità di personale di cui il nostro ente si era fatta carico per il ripristino ed il mantenimento della sede del Giudice di Pace nel territorio del Vallo di Lauro”.

Così l’assessore del Comune di Lauro Eduardo Oliva, che segue la vicenda insieme al presidente del consiglio comunale Antonio Casoria, precisando che “l’impegno dell’ente resta confermato anche alla luce delle ultime comunicazioni intercorse con il presidente del Tribunale di Avellino Vincenzo Beatrice”.

“Per chiarire questa vicenda – ha proseguito l’assessore – è necessario fare riferimento sempre alla decisione e agli impegni assunti nel maggio del 2015 dall’Unione dei Comuni Antico Clanis. In quella decisione i comuni di Domicella, Marzano, Taurano avrebbero dovuto versare annualmente una somma di 2000 euro al Comune di Quindici per il mantenimento della struttura, Lauro e Moschiano avevano impegnato un dipendente, Quindici le strutture ed anche il personale, l’Associazione degli Avvocati del Vallo di Lauro un contributo per spese di cancelleria ed altro”.

“A dicembre scorso – ha specificato Oliva – il presidente del Tribunale di Avellino ci aveva comunicato il prossimo pensionamento del dipendente destinato in quella epoca all’Ufficio. Ne era nata una sorta di sondaggio tra il personale per verificare le disponibilità, senza alcun riscontro. Così la scelta è caduta su un dirigente che svolge funzioni di coordinatore dell’Ufficio. Anche qui c’è stato un contenzioso perchè la decisione del Comune non era stata accettata ben volentieri”.

Sulla domanda al motivo per cui si fa riferimento alla mancata conferma della seconda unità, ritenendola quasi imprescindibile, l’assessore Oliva ha dichiarato: “Abbiamo ottemperato ad una sentenza del Tribunale, reintegrando il dipendente Scibelli, dal momento che il sindacato  aveva impugnato la decisione. Cosa avremmo dovuto fare? Rischiare un’omissione in atti d’ufficio? Per quanto riguarda la seconda unità, mi riferisco a Scibelli, bisognerebbe precisare che il contesto oggi, rispetto al momento in cui era stato deciso il distacco è cambiato. Abbiamo intanto dovuto ottemperare ad una sentenza del Tribunale di Avellino che ha reintegrato il dipendente presso il Comune di Lauro ma alla luce di un’ attenta valutazione, seguita alla riunione del 27 settembre scorso a Quindici, dove tutte queste condizioni sono state rappresentate, abbiamo ritenuto che allo stato il Comune di Lauro non può privarsi di un’ulteriore unità in un settore strategico, quello della Polizia Municipale, dove alla luce di prossimi pensionamenti e di una sola unità presente, ci sarebbero delle carenze. Anche  perchè dobbiamo attendere che si definiscano le procedure concorsuali per due unità, da poco bandite dal Comune”.

“Tutto questo – ha concluso – porta ad escludere la possibilità che possa essere destinato un dipendente in più. Anche perchè tutta la vicenda ha avuto anche dei costi a carico del Comune di Lauro, in particolare per i contenziosi avviati”.