Gargiulo: “Grazie a Marchionne sono tornato sulla cresta dell’onda”

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Milano – “Se sono tornato sulla cresta dell’onda devo ringraziare Marchionne e soprattutto i Cobas che hanno usato una mia canzone come colonna sonora della protesta davanti ai cancelli della Fiat nei giorni del referendum”. Così Gerardo Carmine Gargiulo all’AdnKronos.
Gargiulo, nato a Solofra nel 1950 ma da anni residente in Lombardia, è ancora un po’ incredulo per l’improvviso ritorno agli onori delle cronache grazie al brano ‘Me ne vado in Canada’, pubblicato negli anni ’80 e riutilizzato dagli operai del Cobas per ironizzare sulle minacce di trasferimento della produzione nel Paese nordamericano da parte dall’ad della Fiat.
“Sto pensando di ricambiare l’attenzione dei lavoratori della Fiat dedicando una canzone a questo referendum storico – continua Gargiulo all’AdnKronos – perchè ‘Me ne vado in Canada” è nata nell’81 con tutt’altro intento. In realtà ho sempre cantato i lavoratori e i loro problemi ma il brano preso in prestito dai Cobas parlava di emigrazione, come un po’ tutto l’album di cui faceva parte, ‘Avellino Express’, che era di ispirazione autobiografica: io sono partito da Solofra, in provincia di Avellino, per trasferirmi a Milano, dove alterno la professione di cantautore con quella di avvocato”.

Di quell’album, prodotto da Alessandro Colombini, storico produttore e paroliere di grandi cantautori italiani, faceva parte anche ‘Una gita sul Po’, brano che ottenne un buon successo e portò Gargiulo a partecipare a diverse trasmissioni tv dell’epoca. “Da allora – prosegue Gargiulo – mi sono dedicato soprattutto all’attività forense, senza smettere però di fare serate ed eventi ogni volta che si presenta l’occasione. L’anno scorso poi, raccolto un certo numero di nuovi brani, ho cominciato a lavorare su un nuovo album, che dovrebbe uscire in primavera”. Un album anticipato nei mesi scorsi da due nuovi singoli tutti incentrati con tono ironico sull’attualità: ‘Tutto è politica’ (“un pezzo quasi profetico rispetto all’utilizzo del mio brano fuori dai cancelli della Fiat”) e ‘Hanno fatto il colpo di Stato’. “Stiamo definendo il titolo del disco che potrebbe essere ‘Italiani, che mascalzoni’, perchè canta un po’ tutti i vizi e le virtù del Belpaese. Insomma, sarà un disco per i 150 anni dell’Unità d’Italia a modo mio”, conclude il cantautore.

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