Gallicchio: Alta Irpinia cannibalizzata dal centrodestra

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«C’è la necessità di tornare a scuotere il mondo politico soprattutto regionale e i vertici dell’Asl di Avellino per quanto riguarda l’apertura di un PSAUT presso la struttura dell’ospedale di Bisaccia. Si corre il rischio concreto che il silenzio dei mesi precedenti l’estate possa continuare anche dopo, con conseguenze molto critiche non solo per Bisaccia ma per l’intero territorio dell’Alta Irpinia». Pasquale Gallicchio, dirigente provinciale del Partito Democratico torna e sollevare la bandiera della battaglia democratica a favore del diritto alla salute in Irpinia. Lo fa evidenziando una questione che da troppo tempo viene soltanto annunciata: l’apertura del pronto soccorso territoriale in alcuni locali dell’ospedale di Bisaccia. «Ancora una volta la responsabilità di questa decisione – afferma Gallicchio – spetta al direttore generale Sergio Florio, il quale, però, attende segnali precisi e concreti per il via libera da chi gestisce la Regione Campania. Il centrodestra, dopo aver permesso lo smantellamento dell’ospedale di Bisaccia, non può permettere che sullo PSAUT si possa ancora temporeggiare. Non vorrei che anche su questo servizio si sia scatenata la solita guerriglia politica tra Udc e Pdl che tanti danni ha causato al nostro territorio per il quale si registra il silenzio di molti dirigenti irpini di centrodestra. Non serve più a nessuno che consiglieri e assessori regionali di maggioranza facciano su questo come su altri argomenti uno scaricabarile pericoloso. Chi governa deve risolvere problemi, aiutare la gente a vivere meglio». Per l’esponente del Partito democratico è giunto il momento di ricostruire la Campania e con essa l’Irpinia. «Dobbiamo prendere i problemi di petto, combattere, dare battaglia in maniera concreta e avanzare proposte praticabili. I comportamenti a tutti i livelli non possono essere vincolati ogni volta alla ricerca di posizioni sfumate, quasi timorose. Una volta per tutte lo scontro con la Regione Campania deve essere forte non solo sulla vicenda sanità ma anche su altre questioni che più passa il tempo e più diventano emergenze irreversibili. Non c’è più tempo da perdere». Gallicchio riserva anche un richiamo al suo partito e ai partiti di centrosinistra. «Per le scadenze elettorali che ci attendono – sottolinea Gallicchio – e per le urgenze irpine che ogni giorno presentano il conto alle migliaia di famiglie in difficoltà, il Pd deve mettere in campo un’azione unitaria di proposta politica. Dimostrare che pur nelle diverse posizioni interne c’è una unità nelle soluzioni ai problemi della provincia. Alle altre forze politiche del centrosinistra dico soltanto di evitare di additare il Pd come il male di tutti i mali ma di avere la consapevolezza che il tiro al piccione nel centrosinistra non fa bene a nessuno. Il cannibalismo tra i partiti del centrosinistra non serve a conquistare voti in un bacino già delimitato e direi già esaurito, la sfida è raccogliere interesse e consenso in quella grande fetta di elettorato che preferisce astenersi, tra i giovani a cui va rivolta una attenzione particolare. Il successo politico si trova uscendo dai recinti dei propri accampamenti politico-culturali, senza snaturarsi. Per quanto concerne l’Udc c’è poco da aggiungere. Se continua a governare con il centrodestra in Regione Campania e a Palazzo Caracciolo c’è poco da discutere».

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