ARIANO IRPINO- Suor Bernadeta, 46 anni, origini indonesiane, madre superiora della Congregazione delle suore dello Spirito Santo che avrebbe sottratto oro votivo e preziosi provenienti da più parrocchie della Diocesi di Ariano e Lacedonia ha chiesto di patteggiare una condanna a tre anni e quattro mesi. Questa la richiesta, come riporta Ottopagine Benevento, avanzata dai suoi legali, gli avvocati Corrado Cocchi e Giovanni Bartoletti, che hanno evidenziato come si tratti di un segno di pentimento per la vicenda in cui è rimasta coinvolta, per la quale ha avviato un percorso di redenzione. La religiosa era in Tribunale a Benevento questa mattina. Davanti al Gup Maria Amoruso si discute la richiesta di rinvio a giudizio per furto aggravato e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Una vicenda giudiziaria per cui ora è all’obbligo di dimora a Roma.Anche il vescovo Sergio Melillo era in aula, lui e nove parroci di Bonito, Castel Baronia, Savignano Irpino, San Sossio Baronia, Ariano Irpino, Carife, Zungoli hanno chiesto di costituirsi parti civili con l’avvocato Carmine Freda e altrettanto hanno fatto, con l’opposizione delle altre parti, alcuni cittadini riuniti in un comitato, a Bonito con gli avvocati Antonella Fiorillo e Ida Lanzone. A decidere, il 30 gennaio, anche sul patteggiamento, sarà il Gup a sciogliere la riserva e decidere sulla richiesta di patteggiamento
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