Furto e aggressione: denunciata babygang di minorenni rumeni

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Avellino – Sono stati sorpresi mercoledì pomeriggio a rubare all’interno dell’Ipercoop ed è per questo motivo che sono stati denunciati. Protagonisti tre minorenni di origini rumene rispettivamente di 11, 12 e 13 anni, finiti nei guai per aver sottratto illegalmente all’interno della struttura dei dvd. Più che il gesto di per sè, a suscitare inquietudine è la modalità con la quale si è verificato il reato. I ragazzi infatti sono riusciti con vera maestria da professionisti a rimuovere il dispositivo antitaccheggio apposto sul materiale audiovisivo e ad occultare i dvd nascondendoli all’interno dei loro pantaloni. Per loro sfortuna tuttavia le telecamere di sorveglianza sono riuscite a riprendere la scena, permettendo alle guardie di sicurezza di avvertire tempestivamente le Forze dell’Ordine. Quando gli agenti della Questura di Avellino sono sopraggiunti sul posto i tre avevano già guadagnato l’uscita passando per il corridoio riservato ai clienti che non effettuano acquisti, chiaramente immuni all’allarme, e si stavano per dileguare. Bloccati, sono stati accompagnati negli uffici della Questura dove sono partiti gli accertamenti a loro carico. E qui ancora preoccupanti notizie, ad aggravare ulteriormente il quadro. Le indagini hanno infatti evidenziato una serie di analogie tra due di loro e i responsabili di un altro increscioso episodio verificatosi in pieno centro (via Tagliamento) ad Avellino lo scorso 12 febbraio. Nell’occasione (stando a quanto è emerso, protagonisti proprio i due minori più grandi) avevano tentato un furto nei confronti di un ragazzo avellinese. Il teenager era stato fermato con la scusa dell’elemosina, ma approfittando di una certa libertà di manovra era stato letteralmente inchiodato a un muro. Uno dei due lo teneva bloccato per il collo e l’altro lo minacciava con un taglierino per ottenere i pochi spiccioli che presumibilmente il ragazzo avellinese portava con sè. A salvarlo un ‘amichetto’ che passando di lì aveva allarmato passanti e di conseguenza le Forze dell’Ordine. Una vera e propria tentata aggressione a scopo di rapina, conclusasi fortunatamente senza che nessuno si facesse male, ma con la fuga dei due giovanissimi rumeni. I controlli della Questura, nella fattispecie, però hanno evidenziato una sorprendente analogia tra la descrizione fornita il 12 febbraio e due dei tre denunciati per i fatti di mercoledì, con un particolare che non lascerebbe dubbi. Uno dei ragazzi indossava ancora un evidente maglione rosso, come nell’episodio di via Tagliamento. La notizia oltre a peggiorare la loro situazione, ripropone prepotentemente il problema dell’integrazione degli stranieri sul territorio, soprattutto in riferimento alle fasce particolari, come quella dei ragazzi.
Intanto il Tribunale dei Minori di Napoli ha richiesto tutti gli atti relativi ai tre, non imputabili in quanto ancora non quattordicenni. Al vaglio degli inquirenti il loro affidamento presso una casa famiglia. (et)

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