FT-VD/ Palio della Botte, alla corte dei Caracciolo trionfa Bellezze

18 Agosto 2013

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Avellino – Ed è ancora una volta spettacolo lungo Corso Umberto I che si tinge di festa con i colori delle 7 contrade cittadine. Porta Beneventana (frazione Valle e rione Aversa), Porta Napoli (Corso Vittorio Emanuele, Viale Italia, Contrada Bagnoli), Bellezze (Bellizzi), Contrada Tuoppolo (Rione San Tommaso e Rione Mazzini), Rione Terra (Via Duomo e via Nappi), Porta Puglia (Borgo Ferrovia)e Parco del Principe (Rione Parco, Contrada Archi, Tuoro Cappuccini) si sono contese lo scettro della vittoria dell’Edizione 2013 del Palio della Botte.
Come non lasciarsi incantare dalla competizione di stampo medievale che proietta tutti, adulti e bambini, alla corte cinquecentesca della Famiglia Caracciolo. Un appuntamento imperdibile che giunto alla sua XX Edizione ha conquistato i cuori degli avellinesi, che fino all’ultimo hanno sperato per la messa in scena della manifestazione, cancellata e poi riconfermata a seguito della ritrovata armonia tra Don Emilio Carbone e l’Amministrazione Comunale.
Una gara avvincente, tanti i curiosi e gli appassionati ammaliati dall’atmosfera e che hanno esultato alla vittoria di Bellezze che ha saputo imporsi nella finalissima su Rione Terra, conquistando per la quarta volta il gradino più alto del podio.
Tra i momenti più suggestivi il tradizionale corteo storico che precede la gara, composto da dame e cavalieri, abbigliati con sfarzosi abiti medievali cuciti a mano, che seguono la carrozza del Principe Caracciolo. Ad accompagnare la sfilata, i Trombonieri di S. Anna all’Oliveti di Cava dei Tirreni, i Cavalieri della Scuola di equitazione D’Argenio, gli Incappucciati del Carcere, il gruppo di Sbandieratori e Musici di Città di Vignanello e i Cavalieri di Malta. I figuranti hanno attraversato le principali strade del centro antico: Largo Santo Spirito, Casina del Principe, Corso Umberto I, via del Gaizo, via SS. Trinità, piazza Libertà, via Duomo, per poi raggiungere Corso Umberto I, ma soprattutto hanno omaggiato, con una corona di fiori, in rappresentanza dell’intera città, la Madonna Assunta presso la Chiesa di Costantinopoli. Perché, come ha più volte ribadito Don Emilio, il Palio della Botte non è folklore, ma è una festa che richiama i valori della tradizione civile e religiosa.
di Rosa Iandiorio

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