Frangipane, Morsa e de Ciuceis: “Asl ancora nessun atto aziendale e le professionalità scappano”

0
44

Sono il Segretario Generale della Fp Cgil, Licia Morsa, e il delegato provinciale, Pietro de Ciuceis, ad intervenire attraverso una nota congiunta.

“Sulla nomina a nuovo Direttore Sanitario del P.O. Frangipane ci viene da fare una riflessione – scrivono – Ci chiediamo, cioè, se questa decisione sia stata presa soltanto per farla ritornare per poi vederla, nuovamente, andare via. A noi sembra di essere di fronte all’ennesima situazione singolare venutasi a creare all’interno dell’Asl di Avellino e, in particolare, all’interno del presidio ospedaliero di Ariano, che già vive tante criticità. Basti pensare alla gravissima pagina del Reparto di Pediatria che è in affanno per mancanza di medici”. 

“Lungi da noi, soprattutto in quanto sindacalisti, stigmatizzare la necessità di avvalersi del diritto dell’aspettativa di cui si è avvalsa il neodirettore sanitario, che sicuramente sarebbe stata concessa anche dall’azienda in cui ha lavorato proficuamente fino ad oggi, la AOU Federico II. Secondo noi tale situazione sarebbe passata del tutto inosservata in altre aziende, a differenza della Asl dove ormai solo qualcuno, soprattutto tra dipendenti e rappresentanti sindacali di comodo, può ancora permettersi di tenere gli occhi avvolti nel prosciutto…Siamo comunque preoccupati perché di fatto ci risulta che il Presidio Ospedaliero Frangipane ancora non ha un direttore sanitario”

“Alla Asl di Avellino abbiamo assistito ad un prolungamento dell’incarico del Direttore Generale oltre i fatidici 5 anni; a un rappresentante sindacale inserito nella commissione d’esame per il concorso di infermieri; a firme apposte e poi ritirate da accordi sindacali; a un incarico di RSPP e a pareri legali dati all’esterno nonostante le professionalità interne; a una  decentrata dove si vuol far passare come giusto un riconoscimento economico a chi ha svolto il ruolo di facente funzioni di coordinatore, senza uno straccio di documento a sostegno, a parte il  solito intuito personae, ma di Atto Aziendale ufficiale nessuna notizia”!

“Chiediamo scusa al direttore sanitario se l’abbiamo nominata. Ci perdoni. Non è con lei che ce l’abbiamo. Noi ce l’abbiamo, semplicemente, con un sistema che sempre più fa scappar via dai nostri territori professionisti sanitari di tutti i generi perché si campa di carte e non di sostanza, di rispetto delle norme e non del decoro. Dove le persone che devono, non fanno un passo indietro perché la decenza glielo impone, ma ne fanno due avanti perché l’arroganza e l’inedia delle coscienze glielo concede”.