“FourC”, il progetto dell’Amabile vince Digital@Innovation

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L’Istituto tecnico economico “Luigi Amabile” di Avellino svetta sul fronte della formazione alle competenze digitali. Il progetto “FourC” vince il primo premio del Bando Digital@Innovation dell’Ufficio territoriale Scolastico Campano in collaborazione con Aica.

Il progetto – che ha visto come protagonista la classe quarta C – è stato premiato per aver coniugato lo sviluppo delle competenze ICT con l’eccellenza enologica e Vitivinicola Irpina attraverso una soluzione per migliorare il processo di fermentazione del vino.

“Siamo felici e al tempo stesso orgogliosi per il risultato raggiunto dai nostri ragazzi” – commenta la dirigente scolastica Antonella Pappalardo che aggiunge: “Siamo sempre di più riferimento per le professioni legare all’Ict che rappresentano non più il futuro ma il presente sul piano dell’offerta occupazionale. Non a caso, gli studi di settore ci restituiscono sempre di più dati allarmanti: cercarsi disperatamente personale specializzato; 1.800 posizioni aperte solo nella nostra regione, 6mila nel Lazio e oltre 15mila in Lombardia (dati Confindustria). Noi come scuola siamo in grado di formare queste competenze richieste oggi dal mercato”.

Ed ecco una breve presentazione del progetto risultato vincitore.

“Il progetto vuole valorizzare e accrescere le competenze digitali dei giovani del territorio della provincia di Avellino attraverso percorsi di formazione che abbiano positiva ricaduta, da una parte, sui giovani irpini e, dall’altra, sulle produzioni e sulle aziende di eccellenza del nostro territorio. Inoltre, facendo di necessità virtù, il progetto intende valorizzare l’enorme esperienza accumulata nel periodo di lockdown per la Pandemia con l’impiego massivo di didattica a distanza in quanto punta su questa per creare delle condizioni di partecipazione virtuale alle competenze anche da parte di utenti distribuiti geograficamente”.

“Per far questo il gruppo Classe ha pensato di progettare un ambiente didattico aperto e laboratoriale per erogare contenuti multimediali, corsi, lezioni interattive e asincrone, verifiche e, quindi, aiutare lo sviluppo di conoscenze, abilità e competenze dei giovani partecipanti ai corsi”.

“L’ambizione che la Classe si dà attraverso questa iniziativa è proprio quella di sviluppare profili professionali capaci di creare soluzioni innovative e basate su tecnologie informatiche/digitali, applicate a processi produttivi e di commercializzazione delle imprese in ottica industry 4.0 e IoT”.

“La piattaforma didattica prevista è concepita come un ambiente dove il docente e lo studente sono facilitati nello scambio frequente dei loro ruoli : il partecipante al corso o all’attività laboratoriale riceve contenuti in determinati ambiti e offre formazione e corsi in altri ambiti o in altre fasi”.

Scheda progetto

Progetto FourC

Classe 4C dell’Istituto Luigi Amabile

Professore di Informatica: Gianfranco Papa

“Dopo un’analisi di contesto delle imprese di eccellenza territoriali, il gruppo Classe ha individuato nella produzione di vino l’ambito su cui concentrare l’applicazione. E’ noto che la Provincia di Avellino ha 3 certificazioni DOCG: Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. Per le sue eccellenze produttive, Avellino è sede distaccata dell’Università Federico II di Napoli per la facoltà di Agraria – Viticoltura ed Enologia (VE)”.

“Così il processo preso in considerazione è stato quello della fermentazione del mosto. Durante la prima fase della fermentazione viene impiegato e dosato il lievito per convertire gli zuccheri dell’uva spremuta, ovvero il mosto, in alcol e anidride carbonica (CO2)”.

“La qualità finale del vino è ampiamente determinata durante il processo di fermentazione. Si rivelano necessari tanto un accurato monitoraggio quanto un’attenta analisi critica delle condizioni e dei costituenti del processo finalizzati alla produzione di un vino di elevata qualità”.

Idea Chiave

Le tecnologie Industry 4.0 e IoT sono state ritenuti utili per sperimentare un miglioramento del processo di fermentazione del vino rendendo la produzione decisamente più sostenibile, senza sprechi e con maggior qualità del prodotto finito.

I dati così rilevati dai sensori IoT vengono raccolti e organizzati in un database basato su un Database SQL e resi disponibili , tramite un sito web , all’Enologo per :
• • un monitoraggio continuo della fermentazione da parte di sensori di temperatura CO2 e zuccheri,
• • un raffronto di questi parametri con precedenti statistiche di produzione ritenute “buone annate” .

Risultati

1) esperienza didattica laboratoriale su temi di Industry 4.0 e IoT basata su cooperazione e collaborazione;

2) realizzazione di una soluzione applicata ad un contesto produttivo di eccellenza del territorio irpino;

3) studenti pronti al trasferimento dell’innovazione digitale verso altri giovani del territorio.

Il sito Internet: https://4cappvino.wordpress.com/.