FOTO / Violenza di genere, Airoma ammonisce: “Le belle parole lasciano il tempo che trovano”

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“A volte noi quando parliamo di violenza di genere guardiamo soltanto all’aspetto cruento del fenomeno ma in realtà certi eventi e certi fatti non nascono per caso, ma perché c’è un disagio profondo. I nostri giovani vivono e respirano un ambiente intossicato, quello purtroppo delle loro famiglie o della comunità nella quale vivono o dei luoghi che frequentano”.

Violenza di genere, se ne continua a parlare – meno male – anche dopo il 25 novembre. Questa mattina il Procuratore della Repubblica di Avellino ha incontrato i docenti e gli studenti del Liceo Scientifico “Mancini” guidato dalla dirigente scolastica Paola Anna Gianfelice.

Airoma non ha voluto tenere una sorta di “lezione” ma ha preferito interloquire direttamente con i ragazzi sulla problematica e sui vari aspetti della sua vita, del suo lavoro e della vita dei giovani. Circa due ore di colloquio che sicuramente hanno arricchito entrambe le parti.

Il capo della Procura ammonisce: “Chiediamoci quanta colpa hanno questi ragazzi di quello che poi succede e quanta colpa noi abbiamo rispetto a quello che poi fanno. Forse il Natale deve essere anche questo, l’occasione per un esame di coscienza. Un esame non soltanto personale ma anche comunitario, forse molte scelte sono state sbagliate, forse occorre ripensare le priorità del nostro vivere civile”.

“Le famiglie – dice ancora Airoma – devono essere più vicine ai loro figli, i figli non si educano semplicemente accontentandoli con il telefonino di ultima generazione, bisogna ascoltarli, capire i loro segnali di disagio. Bisogna intercettare la tossicodipendenza, capirla. Mai banalizzare nulla, anche le droghe leggere che, leggere, non lo sono affatto. Attenzione anche al consumo di alcol, c’è una diffusione preoccupante in città, c’è un abuso da parte di minori, anche di infraquattordicenni. Tutti noi dobbiamo essere più attenti, non riempiamoci soltanto la bocca di belle frasi, belle parole, questo è il tempo di ricostruire dalle fondamenta”.

Sono in aumento le denunce per violenza di genere, ma Airoma avverte: “Temo ci siano tanti altri casi che non vengono alla luce, questo è il lavoro che stiamo cercando di fare, prossimamente concluderemo un protocollo, un codice rosa, coinvolgendo tutti quanti gli attori e, soprattutto, coloro che operano nel pronto soccorso, perché ci sono tanti casi di violenza, quelli forse più gravi, che non emergono, taciuti dalle vittime. Quindi bisogna fare un lavoro di emersione di questi fatti e di prevenzione”.