FOTO E VIDEO / “Pnrr, evitiamo confusioni, la Provincia coordina: non pensiamo solo a spendere per spendere”

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L’Irpinia non vuole farsi trovare impreparata alla sfida del Pnrr. L’amministrazione provinciale, guidata da Rino Buonopane, prova a fare chiarezza su una materia che rischia di diventare scivolosa. E lo fa con un primo incontro, a Palazzo Caracciolo, con Cgil, Cisl e Uil, propedeutico ad un tavolo al quale prenderanno parte anche Confindustria, l’Asi, le altri parti sociali e le altre istituzioni. Un incontro necessario, lo definisce il presidente, perché “non si può immaginare lo sviluppo del territorio, nel quale la Provincia si ritaglia il ruolo di coordinamento, senza la presenza delle sigle sindacali e di altre parti sociali”.

Nella stanza di Buonopane, siedono alla stesso tavolo, oltre il primo inquilino dell’ente di piazza Libertà, i segretari provinciali di Cgil e Uil, Fiordellisi e Simeone, e Cucciniello della Cisl. Si parla del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – il piano preparato dall’Italia per rilanciarne l’economia dopo la pandemia – ma anche di Patto per lo sviluppo.

“Chiariamo subito – dice Buonopane – che la Provincia non è soggetto attuatore del Pnrr. Palazzo Caracciolo può e deve svolgere un ruolo di coordinamento. Ci sono tante opportunità che i singoli Comuni potranno cogliere, quindi è chiaro che è fondamentale fare le scelte giuste”.

La Provincia avrà un ruolo centrale come supporto tecnico alle amministrazioni locali. “In questi giorni abbiamo avviato una procedura per reperire, attraverso società di servizi, adeguate consulenze tecniche da mettere a disposizione dei Comuni nel momento in cui questo ci sarà richiesto. Metteremo a disposizione figure professionali su tutte le misure del Pnrr, pronte a supportare gli enti locali e la stessa Provincia”.

“Palazzo Caracciolo – prosegue Buonopane – come ente coordinatore dovrà essere attento ad indirizzare i Comuni verso scelte giuste, adeguate e che non siano in contrasto tra di loro. Lo abbiamo fatto la settimana scorsa, quando abbiamo convocato i 30 Comuni coinvolti nei progetti sulla transizione ecologica. Abbiamo spiegato loro non solo i bandi”.

Nei mesi scorsi, sul Pnrr, il predecessore di Buonopane, Domenico Biancardi, si è dato un gran da fare. “Quella iniziativa non aveva ragion d’essere, come detto, la Provincia non è soggetto attuatore. Le singole amministrazioni sono state invitate a presentare i progetti che avevano, è chiaro che quei progetti andranno calati nella realtà delle misure del Piano, ma dai singolo soggetti che, al momento, sono soltanto i Comuni. La Provincia deve evitare sovrapposizioni in termini di interventi. È vero che occorre cogliere le opportunità ma non dobbiamo realizzare infrastrutture rispetto alle quali avremo poi problemi gestionali. Immaginare di spendere per spendere, per il mero obiettivo di spendere, non ha nessun senso”.

L’inevitabile fiume di denaro che arriverà anche in Irpinia potrebbe, ovviamente, “solleticare” anche gli appetiti delle organizzazioni criminali. Il presidente della Provincia ne è pienamente consapevole. “Stiamo discutendo di un protocollo di legalità che coinvolga i sindacati, la Prefettura e le altre istituzioni. Occorre tenere alta la guardia rispetto al rischio di infiltrazioni mafiose”.

Al tavolo di stasera, si è parlato anche di Patto per lo sviluppo. “Fino a qualche anno fa, c’era una traccia di questo importante strumento. Purtroppo, è andata persa. Con le sigle sindacali, proviamo a riprendere questo discorso che attiene diversi settori. Parliamo di sanità, ad esempio: c’è un piano rispetto alla medicina territoriale, si parla degli ospedali di comunità. Bene, vorremmo capire di più rispetto a tutti questi discorsi, vorremmo sapere chi fa cosa su questo territorio”.