FOTO / Pietrastornina: presentato il calendario realizzato dal circolo Petra Strumilia

FOTO / Pietrastornina: presentato il calendario realizzato dal circolo Petra Strumilia

17 Gennaio 2021

Un viaggio nel passato sfiorando la memoria, un modo per valorizzare la storia, i monumenti, le tradizioni di Pietrastornina . Questo lo spirito del calendario storico realizzato dal Circolo socio- culturale Petra Strumilia che per 365 giorni, farà conoscere aspetti diversi e spesso ignoti del paese irpino.

Nel calendario anche il messaggio del presidente del circolo Petra Strumilia, l’irpino Matteo Piantedosi, attuale Prefetto di Roma. “La nascita del 2021 chiuderà un anno di sofferenze e di sacrifici . Il dolore più grande è stata la negazione dell’incontro, l’impossibilità di stare insieme, il timore della vita in comune. L’augurio più bello a tutti i soci del Circolo e ai cittadini di Pietrastornina è che il nuovo anno ci faccia reincontrare e ritrovare in rinnovate iniziative per le quali il circolo Petra Strumilia sarà in prima fila al servizio di tutta la comunità per la ripresa di una vita fatta di tradizioni ma allo stesso tempo di grande attenzione alle opportunità del futuro”- conclude Piantedosi.

“Il Circolo intende aggregare sempre più persone, sempre più giovani che credono nello spirito di squadra e sono legati al proprio territorio – afferma il vice presidente di Petra Strumilia, Licia De Lisa – tra i nostri obiettivi c’è proprio quello di essere espressione e riferimento di un paese, di un territorio ricco di storia e cultura”.

Plaude all’iniziativa anche il sindaco del piccolo centro del Partenio, Amato Rizzo, il quale con una missiva, indirizzata ai propri concittadini e distribuita insieme al calendario, afferma: “Plaudo a questa iniziativa quale espressione della diffusa cultura dell’associazionismo di Pietrastornina, che trova nel circolo Petra Strumilia un’importante ma non unica interpretazione. Un calendario è di per sé la concretizzazione di un momento augurale, dell’auspicio che il nuovo anno cancelli le sofferenze di quello che si è chiuso”.