FOTO/ L’ultima di Festa a Piazza Libertà: “Qui passarono Morelli e Silvati, qui libereremo Avellino dalle clientele”

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Renato Spiniello – “E’ una forte emozione guardarvi da quassù, non abbiamo il maxischermo da 5.000 euro ma abbiamo voi. Non ci vendiamo a chi cerca bonifiche, ma vogliamo stare in mezzo al nostro popolo per raccoglierne l’abbraccio più sincero”. Gianluca Festa chiude la campagna elettorale abbracciato dal bagno di folla di Piazza Libertà, un luogo simbolico – secondo l’aspirante sindaco sostenuto da “Davvero”, “Ora”, “Vera” e “W la Libertà” – in quanto in quella piazza passarono Michele Morelli e Giuseppe Silvati per liberare Avellino. “Così come loro – tuona Festa dal palco – noi libereremo la città da 40 anni di potere clientelare che oggi ha le sembianze del mio sfidante. La vecchia politica è tutta con lui, io ho invece la forza dei cittadini “.

La dedica di queste lunghe settimane di campagna elettorale, per il candidato civico, è tutta per la squadra che lo ha sostenuto e che con lui condivide il palco della principale agorà cittadina, a partire da Ugo Maggio, Stefano Luongo e Gianluca Gaeta. “Persone per bene – dice Festa – che posso presentarvi con le loro facce, mentre i nostri avversari sono costretti a nasconderle”. Il riferimento è per Luca Cipriano, l’altro competitor al turno di ballottaggio che a pochi passi, in via Verdi, ha concluso la sua di campagna elettorale, e per i suoi sponsor politici. “Mai più Cipriano – gli dice Festa – ostaggio di Enzo De Luca, Nicola Mancino, Ettore Iacovacci e Nicola Poppa. Questa è la verità, noi abbiamo potuto presentare buona parte della nostra squadra, altrove non hanno potuto farlo, perché stanno litigando per spartirsi le poltrone”.

E a proposito di squadra da presentare, dopo i consulenti Carmela Fedele, Fabio Amatucci e Giulio Baffi e gli assessori esterni Germana Di Falco ed Emma Buondonno, Festa annuncia direttamente dal palco anche l’architetto di fama internazionale e irpino di origini Francesco Venezia. “Sarà colui che curerà il progetto definitivo della Dogana” afferma. Infine, prima delle lacrime, dell’emozione finale e dei ringraziamenti alla sua famiglia, un ultimo attacco al suo sfidante: “Ha speso migliaia di euro in spot elettorali, ma con i soldi non si può comprare il vostro amore, che non ha prezzo”.