FOTO / “L’Irpinia ha il dovere di dirvi grazie”. Premio ai medici, Sellitto: “Il covid non risparmia nessuno, in questo periodo evitare gli eccessi”

FOTO / “L’Irpinia ha il dovere di dirvi grazie”. Premio ai medici, Sellitto: “Il covid non risparmia nessuno, in questo periodo evitare gli eccessi”

17 Dicembre 2020

Alfredo Picariello – “L’Irpinia ha il dovere morale di dire grazie a tutti voi”. L’applauso del consiglio provinciale di Avellino è sentito. Palazzo Caracciolo “premia” i medici irpini con una targa che rappresenta il simbolo della gratitudine di tutto il territorio nei confronti dei professionisti della sanità, in prima linea contro il covid-19. A ritirarla è il presidente del consiglio dell’Ordine dei Medici, Francesco Sellitto. Con lui c’è anche Elia De Simone, urologo, consigliere tra i più anziani dell’Ordine, insignito poche settimane fa dal Diploma di Merito.

Il parlamentino di piazza Libertà interrompe la seduta di consiglio provinciale per una cerimonia sobria, nel pieno rispetto delle norme anticontagio. Sia Sellitto che il presidente della Provincia, Domenico Biancardi, sembrano emozionati.

“I medici ci stanno rimettendo la vita in questa lotta contro il virus”, dice Biancardi. “E’ una battaglia quotidiana, la loro. Abbiamo il dovere di dire loro grazie. Sono in prima linea nonostante le difficoltà, le criticità. Sono professionisti seri, sono istituzioni, non possono gridare ad alta voce quello che stanno patendo. Lo facciamo noi per loro, lanciamo noi un grido di aiuto affinché ci sia maggiore attenzione verso la sanità, verso i medici, gli infermieri, verso tutti coloro che sono impegnati in questa guerra. Il consiglio provinciale, a nome di tutta l’Irpinia, è vicina a questi professionisti”.

La Provincia, sin dalle prime settimane dell’emergenza nel corso della prima ondata del coronavirus, è stata vicina all’Ordine dei Medici. “Percepimmo subito le difficoltà che i medici di base pativano in quel periodo”, spiega il numero uno di Palazzo Caracciolo. “Non potevamo certo starcene a guardare, quindi decidemmo immediatemente di dirottare i fondi destinati alla promozione del territorio, alle esigenze della sanità. Questo ci ha consentito di effettuare i test rapidi, in modo da far lavorare i medici con maggiore tranquillità dal punto di vista psicologico. Poi sono venuti i dispostivi di protezione individuale”.

“Noi – prosegue Biancardi – abbiamo anticipato il Governo in questo, capendo che il primo baluardo del territorio è il medico di base. Se non si capisce questo, non si va da nessuna parte. Sono loro che sanno alla perfezione quali sono le esigenze dei pazienti, degli ammalati”.

“Questo riconoscimento – dice Sellitto – ci fa estremamente piacere, ci dà lo stimolo a continuare su questa strada: stiamo lottando tantissimo contro il covid, purtroppo sentiamo da più parti critiche immotivate a mio avviso verso i medici. Eravamo degli eroi qualche mese fa, oggi siamo diventati il capro espiatorio in questa fase: non è giusto”.

Sellitto ricorda i medici “caduti” sul campo di battaglia. “251 in Italia, 3 in Irpinia. Ci hanno lasciati facendo il loro dovere. A loro l’affetto e la gratitudine di tutta la provincia di Avellino”.

Sul “campo”, purtroppo, sono morte tantissime altre persone. Anche giovani. Giuseppe Manfra era uno di loro. Stamane il consiglio provinciale ha osservato un minuto di silenzio per ricordare il poliziotto 41enne, amministratore comunale di Candida. Ironia della sorte, Giuseppe era un “vecchio” paziente di Sellitto.

“Era un ragazzo straordinario – ricorda il presidente dell’Ordine dei Medici – – Lo conoscevo da ragazzino, l’ho visto crescere, la sua morte mi ha scosso particolarmente, è come se fosse deceduto uno di famiglia. La sua scomparsa deve essere un monito, deve far riflettere soprattutto quei giovani che credono di essere immuni dalla malattia. Occorre stare attenti, in particolare in questo periodo di festa. Bisogna evitare gli eccessi, i veglioni, gli aperitivi. Non ci preoccupiamo se per un Natale non possiamo festeggiare, l’importante è portare a casa la pelle”.