FOTO E VIDEO / Quel parco che ancora non c’è: il “Manganelli” non convince

7 Luglio 2020

Alfredo Picariello (ha collaborato Donatella Buglione) – A primo impatto, Parco Manganelli – dai più conosciuto come Parco Santo Spirito -, sembra essere una grossa bugia dell’amministrazione comunale di Avellino. Dopo circa un anno dalla chiusura, la riapertura del grande polmone verde che costeggia il torrente Fenestrelle e che attraversa una parte del capoluogo irpino, appare, al momento, soltanto come una grossa operazione di “facciata”.

Perché, a parte il taglio dell’erba (non in tutto il Parco) e degli alberi di grosso fusto, e la messa in sicurezza delle sponde del Fenestrelle stesso, la struttura sembra essere quella di otto mesi fa, con tutti i problemi conseguenti.

Lo dicono, espressamente, anche tanti cittadini di Avellino che, stamane, abbiamo intervistato. Per carità, c’è soddisfazione per aver “conquistato” di nuovo il grande spazio verde, ma anche un po’ di delusione per le cose che non sono state fatte.

C’è, innanziutto, la questione delle giostrine per bambini. Diverse non sono funzionanti, dondoli senza sella e, dulcis in fundo, il pavimento antitrauma è rialzato e pericoloso. Insomma, non è roba da poco.

C’è un campo di basket a Parco Santo Spirito. Ma da un anno, uno dei due canestri è rotto. Eppure basterebbe poco per aggiustarlo o prenderne un altro. Stamane, i diversi ragazzi che vi giocavano, hanno lanciato un appello al Comune, affinché provveda.

Nei pressi del campo di rugby, circondato da striscioni fatiscenti, ci sono due buchi molto grandi, nei quali è semplice, purtroppo, inciampare e farsi male. Nell’erba, di tanto in tanto, sbucano dei ferri arruginiti. Le panchine sono vecchie e fatiscenti. Le recinzioni che separano dal torrente, in diversi punti, sono troppo basse e, dunque, a rischio per i bambini.

Già si nota l’assenza di una vigilanza costante, perché a terra già compaiono un po’ di rifiuti. Bagni off limits, così come la altre strutture presenti all’interno. Insomma, il quadro è a tinte più fosche. Il Parco Manganelli continua ad essere un’opera dello Spirito Santo. O santo Spirito.