FOTO E VIDEO / Provinciali, la “carica” del Pd e di Buonopane: “Biancardi sta superando ormai ogni limite”

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La febbre di Livio Petitto e l’assenza dell’onorevole Umberto del Basso De Caro non sembrano turbare il clima di rinnovata unità in casa Pd.

I vertici locali dei dem fanno quadrato attorno al loro candidato alla carica di presidente dell’amministrazione provinciale di Avellino ed ai 12 consiglieri.

Prima del previsto incontro con la stampa, Roberta Santaniello, Enzo De Luca, Maurizio Petracca, Rosetta D’Amelio (raggiunti poi anche da Franco Iovino, Modestino Verrengia, Enza Ambrosone e altri), si confrontano con la lista del Partito Democratico che oggi ha dato ufficialmente il via alla campagna elettorale per la competizione del 18 dicembre.

Facce distese, grande carica. Il primo a darla un po’ a tutti è proprio il candidato, il sindaco di Montella, Rizieri Buonopane. E’ lui, in pratica, a condurre la serata. Il candidato rimarca con forza la ritrovata unità del partito. “Ci ritroviamo in questa competizione elettorale compatti e questa è gia una prima vittoria del Partito Democratico”, sottolinea il sindaco di Montella. “Nelle precedenti elezioni non è stato così. Di questo ringrazio tutti, in particolare i riferimenti nazionali del partito, ma anche quelli locali e provinciali”.

“La nostra – prosegue Buonopane – è un’affermazione del primato della politica nell’accezione più alta e nobile del termine. E’ arrivato il momento della scelta per tutti e sono contento che questo percorso sia stato condiviso anche da altre forze di centro-sinistra e progressiste. Non si può accettare quello che ha detto Biancardi poco tempo fa, la politica non può restare fuori dalla Provincia. La politica deve ritrovare il suo ruolo attivo e propulsore all’interno delle istituzioni”.

Il primo cittadino non si scompone nemmeno davanti allo “strappo” di Italia Viva. “Il partito di Renzi e di Alaia è stato convocato al tavolo ed ha rivendicato la posizione apicale. A me non mi appassiona tanto l’idea delle torte da spartire, sono uomo e sindaco di partito, mi sono candidato come sindaco del Pd, ho dato la mia disponibilità. Mi sono messo a disposizione del partito, accettando anche l’idea che il partito potesse trovare altra sintesi. Altri ragionamenti non mi appassionano”.

“Immaginiamo una Provincia in netta discontinuità con quella che è oggi. Dobbiamo farci carico di dare a questo ente una visione, perché comunque ha delle competenze straordinarie. Ci sono i fondi europei da spendere, quelli del Pnrr. Occorre costruire, tutti insieme, un nuovo ruolo della Provincia. Bisogna fare sistema, bisognerebbe pensare, ad esempio, a migliorare la viabilità, invece di inseguire fanasticherie come il traforo del Partenio. Siamo sicuri di vincere”.

Le ultime stoccate, Buonopane le riserva ai suoi sfidanti. “In questi giorni stiamo assistenti a balletti assurdi, cose strane. Il presidente uscente, nonostante non abbia più poteri in tal senso, continua a firmare atti di straordinaria amministrazione e provvedimenti di finanziamenti a diverse comunità. Inoltre, continua ad inaugurare gli hub di Sistema Irpinia accompagnato proprio dal mio sfidante, Angelo D’Agostino. E’ oggettivamente inaccettabile quello che sta accadendo, è stato un modo di fare costante. E’ un modo di fare che condanniamo, non si ha il rispetto delle istituzioni che si rappresentano. La Provincia di Avellino non merita tutto questo”.

Su D’Agostino e sul suo presento “conflitto” di interessi: “E’ una valutazione di opportunità che un candidato si pone ed è una valutazione del tutto personale. Certo è che lascia riflettere l’assunzione di questo tipo di incarico che è anche gestionale e che ha ricadute sui territori”.