FOTO E VIDEO / Mercogliano: l’addio a Roberto in un silenzio irreale. Il sindaco invoca giustizia esemplare

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FOTO / Mercogliano: l’addio a Roberto in un silenzio irreale. Il sindaco invoca giustizia esemplare

Irreale. Irreale il silenzio che ha avvolto Mercogliano per tutto il giorno e che si è concentrato, in particolare, dalle 14 in poi, davanti la chiesa dell’Annunziata. Irreale come è irreale morire a 20 anni, il primo giorno dell’anno. Il grande abbraccio dell’Irpinia a Roberto Bembo, ucciso a coltellate a Capodanno, poco dopo l’alba, è stato segnato da un clima di grande commozione.

Poca voglia di parlare, tante lacrime, striscioni per Roberto, “Bembò” per gli amici, palloncini bianchi. Oltre mille le persone accorse, non solo Mercogliano si è stretta attorno alla famiglia dello sfortunato ragazzo. Insieme ai sindaci di Avellino – Roberto era nato a San Tommaso – Monteforte Irpino e Mercogliano. Chiaro e netto, dall’altare alla fine del rito funebre, Vittorio D’Alessio: “Odio e vendetta non sono la risposta che va data. Ma la giustizia, quella sì, quella la pretendiamo. Una giustizia veloce, severa ed esemplare”.

Esemplare, come è stata l’omelia del Vescovo di Avellino Arturo Aiello che ha concelebrato con l’Abate di Montevergine, don Riccardo Guariglia, e Don Vitaliano della Sala. Il Vescovo ha invocato al Signore uno sguardo di misericordia per Roberto ma anche per i suoi aggressori, due, entrambi in carcere. Rivolto agli amici del 20enne, afferma “Roberto vi avrebbe detto: gettate via le armi”.

L’ultimo a prendere la parola, in chiesa – prima del lungo e, anche questa volta silenzioso, corteo – proprio un amico di Roberto: “Lasci un vuoto incolmabile ma questo non è un addio – ha detto – è soltanto un arrivederci”. Il silenzio imperante è stato interrotto soltanto dai tanti, tantissimi applausi a Roberto, Robertino come lo chiamano in tanti, sia al suo arrivo, sia per il suo ultimo viaggio.