FOTO E VIDEO / “L’indifferenza non è innocenza, mai girarci dall’altra parte difronte la violenza”

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“Una Giornata che non ci impone solamente di ricordare i milioni di morti, i lutti e le sofferenze di tante vittime innocenti, tra cui molti italiani, ma ci invita a prevenire e combattere, oggi e nel futuro, ogni germe di razzismo, antisemitismo, discriminazione e intolleranza. A partire dai banchi di scuola”. Il messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella è un po’ il “faro” delle celebrazioni del 2022 per il giorno della Memoria. Una giornata di grande importanza che si è celebrata, con tutti i crismi ed alla presenza delle massime autorità civili e militari, anche ad Avellino, nel sempre bello ed affascinante Salone degli Specchi di Palazzo di Governo.

Il Prefetto Paola Spena ha consegnato sei Medaglie d’onore, le onorificenze ufficiali con cui il Presidente della Repubblica celebra la memoria di cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti. Sono stati insigniti Luigi Bergamino di Avellino, Michele Galluccio di Conza della Campania, Rocco Antonio Spagnuolo di Grottaminarda, Silvestro Moriani di Montefredane, Antonio Porcaro di Roccabascerana, Salvatore Mongiello di Solofra.

“L’indifferenza non è innocenza, non dobbiamo mai girarci dall’altra parte dinanzi ad episodi di violenza e sopraffazione”. Il Prefetto ha fatto, giustamente, della giornata delle memoria un’occasione di stimolo verso chi tenta ancora oggi di minimizzare quella tragedia storica che è stata l’olocausto.

E lo fa non solo ricordando i cittadini irpini che furono deportati ed internati nei lager nazisti ma, soprattutto, rivolgendosi ai giovani (erano presenti alcuni studenti del Convitto Nazionale e del Liceo Imbriani di Avellino, accompagnati da un loro insegnante, per un momento di riflessione sulla valenza della memoria come costruzione delle coscienze attraverso la conoscenza degli eventi del passato).

“Sono i giovani a dover mantenere viva la memoria, memoria che va coltivata sempre, non soltanto oggi”. Parole importanti anche contro ogni forma di negazionismo che, tradotte, sono rivolte anche ai no vax e a tutte le fake news di questi tempi di pandemia.

“La memoria deve essere trasferita ai giovani. Devono coltivarla, così come devono coltivare la cultura”.