FOTO E VIDEO / “La vita di tante persone è ancora in pericolo, la Regione ci aiuti”. Monteforte: le parole del sindaco

28 Settembre 2020

Alpi – Vola in alto un drone, vola in un cielo che ancora fa le bizze, alternando ampie schiarite e nuvole minacciose. A terra, si sale verso la parte pià alta della zona di Monteforte Irpino che ieri pomeriggio si è “ribellata”. Siamo ai piedi del monte Carafone, dove hanno origine le acque del Fenestrelle e di numerosi altri torrenti minori. Genio Civile, Protezione Civile e amministrazione comunale sono sul posto per un sopralluogo operativo.

C’è da capire innanzitutto cosa fare per porre argire alla situazione. “La situazione è seria”, esordisce Claudia Campobasso, dirigente della Protezione Civile della Regione Campania. “Dobbiamo fare tutti gli accertamenti necessari ed utili per capire cosa va fatto nell’immediato, il rischio è ancora grosso. Ovviamente, si dovranno poi fare tutti i passi necessari per mitigare i rischi futuri, non dimentichiamo che stiamo andando incontro all’inverno”.

I tecnici, nel rapido summit fatto sempre in mattinata, sembrano comunque abbastanza increduli su quanto si è verificato. Lo conferma la stessa Campobasso: “Certo la piovosità non è stata talmente eccessiva. La pioggia di ieri, di norma, non avrebbe dovuto provocare quello che invece ha provocato. A questo punto, ben vengano tutti gli esami e gli accertamenti del caso, perché crediamo che in questa zona ci siano delle speficità morfologiche del terreno, ad esempio. Occorre capire bene, dunque, quali sono le condizioni del terreno e della masse piroclastiche”.

Una causa, o sicuramente una concausa, possono essere gli incendi. “Il fenomeno degli incendi incide sicuramente molto, perché contribuisce ad indebolire ulteriormente l’ecosistema. E’ questo il motivo che ci spinge, ogni anno, a mettere in campo campagne antincendio molto serrate. La montagna va tutelata e rispettata”.

Il sindaco Costantino Giordano è stanco, ieri ha terminato di lavorare alle due del mattino, e provato. Ma non si arrende. “E’ successo davvero il finimondo, in dieci minuti non si è capito più nulla, è sceso di tutto nel centro del paese. Putroppo alla natura non si può comandare, ora dobbiamo fare di tutto affinché le cose vadano pian piano al loro posto. Ma la Regione e chi di dovere ci devono aiutare, non ci possono lasciare da soli”.

Per lavori di somma urgenza, stesso il Comune di Monteforte Irpino ha stanziato una prima cifra che si aggira sui 50mila euro. Ma il lavoro da fare è tanto. Le strade sono invase dal fango, negozi e scantinati sono ancora pieni di acqua. Sul posto anche il vicesindaco Martino Della Bella ed il comandante dei vigili urbani, Lucilla Landolfi.

“Chiederemo – conclude il sindaco – tutto quello che serve per dare risposte immediate a chi ha perso tante cose. Dobbiamo mettere in sicurezza anche la montagna. E’ a rischio la vita di tante persone. Intanto rinnovo l’appello ai cittadini di non uscire di casa, se non per motivi urgenti”.