Carlo Sibilia: “Dolore per Monteforte e Sarno. L’attenzione del Governo è alta”

Carlo Sibilia: “Dolore per Monteforte e Sarno. L’attenzione del Governo è alta”

28 Settembre 2020

“Le immagini che arrivano in queste ore da Monteforte Irpino e Sarno riaprono la ferita mai completamente chiusa dell’alluvione del ’98: sono un pugno nello stomaco, uno schiaffo ad una terra che ha già patito troppo per negligenza rispetto all’ambiente” A dichiararlo è il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia.

“L’ Italia intera in queste ultime 24 ore è stata flagellata dal maltempo. Profondamente importante è stato il contributo dei Vigili del Fuoco che hanno eseguito 1000 interventi, di cui 500 solo in Campania. Attenzione speciale è riservata in queste ore ai comuni più esposti tra l’irpinia e l’agro nocerino sarnese. Penso alla Casa della Cultura nella piazza di Monteforte Irpino devastata dal fango, ai massi e detriti trascinati dalla frana del costone del Monte Pastella lungo le discese del centro storico del borgo irpino, ai cittadini che hanno dovuto abbandonare le case perdendo anche parte dei loro beni”.

“Conosco bene Monteforte Irpino – continua Sibilia – Ed oggi vedere questo piccolo borgo in ginocchio mi procura un dolore immenso, ma anche una profonda rabbia per il mancato rispetto dell’ambiente e dello stato dei luoghi, conservati senza adeguata manutenzione”.

“Scene simili anche a Sarno – aggiunge il sottosegretario – dove si contano circa 400 persone attualmente sfollate in via precauzionale a causa di due frane attigue ad aree recentemente interessate da incendi”. 

“Sono in costante contatto con le Prefetture di Avellino e Salerno, la Protezione civile, i Comandi dei Vigili del Fuoco e la loro centrale operativa, dalla quale sto seguendo l’evoluzione della situazione e monitorando gli sviluppi. Le criticità si stanno risolvendo ma l’attenzione resta alta. Nelle prossime ore sono previsti alcuni sopralluoghi con Genio Civile e struttura Regionale che determineranno ulteriori eventuali interventi a tutela dei luoghi e della popolazione, se dovesse essere necessario.” conclude Sibilia.