FOTO/ Avellino, il “Manuzzi” resta un tabù. Il Cesena trionfa: 2-0

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Il Tabellino:
Cesena – Avellino 2 – 0
Cesena – (3-5-2): Coser; Volta, Capelli, Camporese; D’Alessandro, Coppola, Gagliardini, De Feudis, Renzetti; Defrel (13′ st Marilungo), Garritano (39′ st Rodriguez).
A disp.: Agliardi, Valzania, Alhassan, Rodriguez, Krajnc, Consolini, Marilungo.
All. Pierpaolo Bisoli
Avellino – (4-3-1-2): Seculin; Zappacosta, Izzo, Peccarisi, Pisacane; Arini, Togni (31′ st D’Angelo), Schiavon; Ladriere (24′ st Ciano); Castaldo (28′ st Fabbro), Galabinov.
A disp. Di Masi, Angiulli, Fabbro, Soncin, D’Angelo, Biancolino, Millesi, Decarli, Ciano.
All. Massimo Rastelli
Arbitro: sig. Maurizio Mariani di Aprilia.
Assistenti: sigg.ri Pasquale De Meo di Foggia e Vincenzo Soricaro di Barletta.
Quarto Uomo: sig. Andrea Tardino di Milano.
Ammoniti: 38′ pt Camporese (C); 42′ st Rodriguez (C); 45′ st Marilungo (C); 45′ st Izzo (A).
Espulsi: 27′ st Peccarisi (A)
Angoli: 5 – 5
Marcatori: 20′ st Camporese (C); 28′ st Garritano su rig. (C).
Recupero: 0′ pt; 4′ st.
Note: fischio d’inizio ore 15.00. Più di 300 i sostenitori irpini presenti al “Manuzzi”.

La presentazione della gara: dopo il successo interno con il Crotone, l’Avellino di Rastelli non vuole e non deve assolutamente mollare la presa in chiave play off. Battere l’undici di Bisoli, servirebbe a rimanere in corsa e collezionare punti utili ad una vantaggiosa posizione nella griglia spareggi. L’equilibrio non manca. L’Avellino è tornato mentalmente ed é pronto a giocare con quella gioia e tenacia venute meno nell’ultimo periodo. Bisoli, dal canto suo, dopo tre sconfitte consecutive, si gioca la panchina. L’allenatore romagnolo, a corto di risultati positivi, vuole uscire dalla crisi e fare risultato pieno contro gli irpini.

Le curiosità del match:
– Involuzione bianconera: 3 sconfitte nelle ultime tre partite per il Cesena, di cui due casalinghe con Spezia e Brescia.

– La gara di andata tra Avellino e Cesena terminò 0-0 al “Partenio – Lombardi”. Fu un match scialbo e privo di emozioni.

– Sono 8 i precedenti tra Cesena ed Avellino in terra romagnola: 3 incontri nella massima serie e 5 in cadetteria. Il bilancio sorride ai bianconeri con 6 successi e 2 pareggi.

– Un eventuale successo contro i romagnoli, sfaterebbe il tabù del “Manuzzi”.

– Il direttore di gara Mariani ha tre precedenti con i lupi, l’ultimo a Spezia lo scorso 9 dicembre terminato 0 a 0.

– Il difensore biancoverde Maurizio Peccarisi è l’unico ex del match Cesena – Avellino. Il giocatore siciliano ha giocato con i romagnoli nella stagione 2003/2004, in Serie B, collezionando 24 presenze ed 1 rete.

– Il Cesena non segna da 280 minuti, dalla rete di Coppola al “Liberati” di Terni lo scorso 5 aprile.

– La telecronaca del match Cesena – Avellino è affidata al cronista Fabio Caressa.

Le novità in formazione:
squadra che vince non si cambia o, almeno, non si stravolge. Il tecnico dell’Avellino Massimo Rastelli si affida nuovamente al 4-3-1-2. Rientra Arini dalla squalifica e prende il posto di D’Angelo a centrocampo. Riconfermati Togni e Ladriere dal primo minuto.
Nelle fila del Cesena non c’è Marilungo che parte dalla panchina. Al suo posto Defrel.

La cronaca.
Primo tempo: fischio di inizio alle ore 15.00. Allo stadio “Manuzzi” si gioca la 37a Giornata del Campionato Serie B Eurobet tra Cesena ed Avellino. Il primo tempo si apre al 1′ minuto di gioco. Su sviluppo di un calcio d’angolo, battuto da Togni, Peccarisi tenta il tiro in girata. La sfera termina fuori.
All’8′ ci provano ancora gli irpini con Zappacosta. Conclusione potente dell’ex Isola Liri dal limite dell’area. Palla al lato.
I biancoverdi controllano la gara. All’11’ Castaldo serve Schiavon che fa partire un tiro insidioso che termina fuori. Pochi secondi e ci prova Arini e per lui la sorte è la stessa.
I bianconeri faticano a creare gioco e tenere a bada gli avversari. Gli irpini, sul rettangolo di gioco, si mostrano grintosi e determinati. Lo dimostrano, ancora una volta, al 23′ quando Castaldo serve una ghiotta occasione al compagno Galabinov. Il gigante bulgaro, fa partire un sinistro micidiale che termina di poco alto sulla traversa.
Squilla il Cesena al 26′. Defrel tenta la conclusione vincente; Seculin si oppone. Sulla sfera arriva Garritano a botta sicura. Tiro alto da buona posizione.
Al 39′ infida punizione dell’Avellino battuta da Togni. Palla di poco alta sulla traversa.
Al 41′ Ladriere serve Schiavon che, ingolosito, tenta una conclusione da dimenticare.
Esce di pochissimi centimetri la palla gol dei lupi, al 43′. Zappacosta l’autore di una conclusione da brividi. Nessun minuto di recupero concesso dal direttore di gara.

Secondo tempo: la ripresa si apre al 5′ minuto di gioco. Su sviluppo di un corner, Schiavon, di destro, ci prova da fuori area. Coser devia in angolo.
La gara diviene nervosa. Pisacane viene colpito da Coppola con un pugno al volto. L’episodio è da cartellino rosso e rigore ma Mariani di Aprilia lascia proseguire.
Al 13′, per il Cesena, entra Marilungo ed esce Defrel.
Al 20′ Camporese porta in vantaggio il Cesena. Il giocatore romagnolo sfrutta al meglio un cross del compagno Gagliardini ed insacca alle spalle di Seculin di testa rimediando un brutto scontro con Izzo in area subito dopo la rete.
Al 24′ Rastelli adopera la prima sostituzione: entra Ciano, esce Ladriere.
Al 27′ Peccarisi commette fallo su Garritano. Mariani di Aprilia lo espelle per doppia ammonizione e assegna un penalty ai padroni di casa. Dal dischetto Garritano che non sbaglia. Avellino in dieci uomini e due reti da recuperare in 15 minuti. Missione difficilissima.
Intanto il tecnico biancoverde adopera le ultime due sostituzioni: escono Castaldo e Togni; entrano Fabbro e D’Angelo.
Al 39′ Bisoli sostituisce Rodriguez con Garritano.
Al 42′ conclusione dalla distanza di Ciano. Coser si oppone.
Quattro i munti di recupero assegnati dal direttore di gara.
L’Avellino non riesce a sfatare il tabù del “Manuzzi” e torna a casa a mani vuote. Il Cesena si rilancia pienamente in zona play off. Bisoli conquista la conferma in panchina e gioisce per la meritata vittoria dei suoi.(di Anna Vecchione)

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