Forgione: “Se non sarà Renzi, parlamento illuminato da 5 Stelle”

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Avellino – “Sabato 6 ottobre si terra’ l’assemblea del Pd con all’ordine del giorno le regole per lo svolgimento delle primarie. I vecchi dinosauri della politica, come D’Alema, Bindi e Fioroni, in parlamento da 25 anni esigono che vengano votate regole bizantine che riducono la partecipazione dei cittadini ai gazebo, favorendo così l’afflusso solo di iscritti del PD, ex democristiani o ex comunisti”. Lo riferisce in una nota Andrea Forgione del Circolo Pd di Paternopoli.

“Lo scopo – continua – è far vincere il loro cavallo di Troia, Pierluigi Bersani, la cui vittoria gli garantirebbe la certa rielezione. Infatti, se a vincere le primarie dovesse essere il giovane Matteo Renzi, tutti questi brontosauri della politica, professionisti del privilegio di casta, dovrebbero tornare a casa, anche se in compagnia di pensioni d’oro, lauti compensi e vitalizi. Questi parassiti della società civile, in vita loro, non hanno mai lavorato un giorno. Non conoscono quanta fatica e sudore c’e’ in una giornata di lavoro passata nei campi, nelle fabbriche, nei cantieri, in ufficio o nelle scuole, nelle fonderie o in ospedale. Sanno solo che fino ad oggi hanno avuto portaborse, macchine blu, posti di potere e trenta mila euro al mese, pagati con le nostre tasse. Perdere tutto cio’ sarebbe un danno irreparabile, percio’ fanno di tutto per impedire la vittoria di Matteo Renzi. E non ha importanza se con le regole da loro volute le primarie saranno un flop, se ai gazebo i cittadini non ci andranno, se alla fine il centrosinistra perde le elezioni. L’importante è solo che loro riescono a tornare in parlamento almeno per un altro mandato. Questa stessa logica ci ha regalato 20 anni di berlusconismo, con i vari D’Alema e Fioroni che erano si all’opposizione ma gozzovigliavano con il nano di Arcore mentre l’Italia e gli Italiani andavano a fondo. Una politica tribale, anacronistica e fallimentare, dal respiro corto e senza speranza per i cittadini che attendono il cambiamento. Se alla fine all’assemblea di sabato dovesse vincere la linea dei conservatori reazionari il Pd sara’ morto per sempre e noi veri democratici della prima ora non abbiamo intenzione di marcire in compagnia di questa “carne morta politica”, inetta ed incapace, dal pensiero politico asfittico”. Neanche un minuto in piu’ resteremo in questa tribu’ di parassiti politici che pensano solo a come conservare la poltrona sotto il deretano. Ecco cosa i veri democratici irpini consegnano ai partecipanti all’assemblea del pd: “ca’ nisciuno e’ fessa”, se con i bizantinismi volete impedire il necessario ricambio della classe dirigente lo faremo per altre vie e con altri compagni di viaggio. Vorrà dire che il nuovo parlamento non sarà illuminato da Matteo Renzi e dai tanti uomini e donne , giovani e capaci che ci sono nel centrosinistra, ma da centiania di 5 Stelle e da un Grillo parlante. A buon intenditore poche parole”, conclude.

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