Fondazione Gervasio ed eolico: le precisazioni dell’Ass.to reg.le

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Bisaccia – La Regione Campania interviene in merito alla vicenda dei due impianti eolici da realizzarsi nel comune di Bisaccia oggetto di polemiche in queste settimane, fornendo alcune precisazioni. Nel comunicato si legge: “E’ da sottolineare, innanzitutto, che la procedura seguita dagli uffici regionali è pienamente legittima e coerente con la normativa e gli strumenti di attuazione. E che anzi la mancata osservanza della normativa avrebbe prefigurato responsabilità civili e penali nei confronti dei dirigenti responsabili del procedimento. L’istanza presentata da IVPC per la realizzazione di un parco eolico è oggettivamente precedente rispetto a quella avanzata dalla Fondazione Gervasio: essa risale al 2005 e la procedura è ormai completata da diversi mesi. La Fondazione costituita dalla famiglia Gervasio ha presentato istanza lo scorso mese di giugno, quando la procedura IVPC era già terminata con esito positivo. Inoltre, la domanda è intestata a una società privata, la METAL – SIDER srl, che opera anche in altre regioni e la cui titolarità è dello stesso proprietario del suolo. Vale a dire che non c’è alcun esplicito riferimento alla Fondazione né a eventuali finalità benefiche. Ma non è intenzione degli uffici e dell’Assessorato competente sottovalutare gli aspetti umani e sociali della vicenda. Il fatto che la famiglia Gervasio intenda utilizzare il terreno di sua proprietà per impiantare pale eoliche allo scopo di finanziare le iniziative della Fondazione non lascia certo insensibili gli uffici e l’assessorato competente che, pur nell’obbligatorio rispetto delle norme e delle procedure, si sono mossi perché la vicenda, evitando inopportune strumentalizzazioni, si possa risolvere. La Regione Campania ha già proposto i termini di una possibile soluzione: · la rinuncia da parte dell’azienda energetica IVPC alla realizzazione di una delle pale previste dal progetto presentato (9 in tutto); · l’adattamento da parte della fondazione Gervasio della propria soluzione progettuale senza modificarne il dimensionamento complessivo previsto (9 pale eoliche in tutto); · l’impegno da parte della fondazione a comprovare la corrispondenza tra l’impianto da realizzarsi e le finalità sociale per cui si è costituita, nonché a definire i termini, gli strumenti e gli atti che comprovino la effettiva proprietà e godimento nel tempo del bene in oggetto e delle rendite che da esso deriveranno per la stessa fondazione. Su questi punti si basa la soluzione già prospettata dalla Regione Campania. Polemiche reiterate alimentano solo confusione e non aiutano l’affermarsi del diritto e del buon senso”.

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