Avellino – “La politica non è il datore di lavoro e la Provincia, pur essendo responsabile dello sviluppo del territorio, non è la controparte degli operai irpini”. Solimine ha messo il cappello ad una giornata dai megafoni mai così tanto accesi, ad una protesta mai così ‘istituzionalmente’ intestina. Quando si deve premere il dito ad un citofono, insomma ci si deve assicurare di bussare al portone giusto. “E né sindacati né Confindustria pensino di poter fare il giochino delle tre carte sulla questione dell’Fma. Ad ognuno le proprie responsabilità, ai sindacati, all’Assessore al Lavoro e a Confindustria. Non vogliamo scaricare il barile nelle mani di Confindustria ma quando abbiamo chiesto un confronto con la Fiat ci è stato risposto di passare per il tramite di Confindustria, che però è praticamente assente”.
Giunge a margine di una maratona di incontri, proteste, inviti al confronto, più o meno formali, al grido di “Assessò scinn abbasc”, la conferenza stampa con Giuseppe Solimine per illustrare i risultati raggiunti nel corso del tavolo istituzionale anticrisi con i segretari Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Un incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, per affrontare le problematiche afferenti lo stabilimento di Pratola Serra e la convocazione di un consiglio provinciale monotematico sul lavoro: questo quanto concordato oggi pomeriggio nel faccia a faccia tra lavoratori e istituzioni. L’impegno per l’incontro con Scajola è stato preso dallo stesso presidente Sibilia, che ha avuto un colloquio con la segreteria del Ministro, e sarà concordato in questi giorni. Per quanto riguarda la convocazione del consiglio monotematico è stata ribadita da parte del tavolo la volontà politica e la necessità che venga convocato in tempi brevi.
LA QUERRELLE CON CONFIDUSTRIA – Pesa l’assenza illustre del Presidente Silvio Salrno e l’ “irresponsabilità di Confindustria”. Il tavolo ha deliberato di estendersi anche alle altre rappresentanze imprenditoriali presenti in provincia di Avellino proprio a controbilanciare un’Unione degli Industriali di Avellino “assente, che non svolge le funzioni che dovrebbe e che è Fiat-dipendente”. Noi non intendiamo assumerci le responsabilità che non sono nostre, le vertenze si trattano nelle sedi preposte. Non abbiamo apprezzato l’assenza di Sarno, è evidente che la Confindustria sia in difficoltà ma adesso è giunto il momento che l’Associazione degli Industriali ci dica una volta per tutte quale sia la logica con la quale si sta muovendo rispetto all’Fma, all’Iveco e all’intero indotto. Noi come Provincia abbiamo già dato diversi segnali di attenzione alla Fiat. Ma Confindustria dov’è?”
E a chiusura di una giornata al cardiopalma, Solimine si scusa con i lavoratori per non aver risposto all’appello: “Chiedo scusa anche per stamattina ma avevo bisogno di avere qualche certezza in più”.
