Flumeri, operai tentano di abbattere un cipresso secolare nel cimitero

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Sono trascorse solo poche ore, dall’apparizione su facebook di un appello da parte di una cittadina flumerese, alle autorità Comunali di Flumeri, per preservare l’ultimo cipresso secolare all’interno del cimitero locale, facendolo inserire nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia. Ai sensi della legge 10 del 2013.

Invece, questa mattina 26 settembre di buon ora, alcuni operai qualificatisi come appartenenti alla Comunità Montana dell’Ufita, sono stati sorpresi ad abbattere il cipresso, senza alcuna ordinanza sindacale, essendo il cimitero proprietà del Comune. Per questa mancata ordinanza, i lavori sono stati sospesi, dall’intervento dei Vigili Urbani di Flumeri.

La zona all’interno del cimitero , dove era iniziato l’abbattimento del cipresso, non presentava nessuna recinzione di salvaguardia e gli operai non erano muniti, nemmeno dei necessari equipments di sicurezza, trattandosi di un lavoro estremamente pericoloso.Basti pensare che , in provincia di Avellino sono già sei i deceduti sul luogo di lavoro dall’inizio dell’anno, al 25 settembre2016, come denuncia l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro in Italia.

Ma, cosa ci facevano gli operai della Comunità Montana dell’Ufita, all’Interno del Cimitero di Flumeri. Essi, non sono destinati per statuto ad attività connesse, all’attuazione di piani di sviluppo socio-economico?

Si può abbattere un cipresso secolare, certo, è solo questione di sensibilità da parte del Sindaco, che con speciale ordinanza , ne decreta l’abbattimento. Senza tener conto che, un albero secolare è leggenda legata alla vita e alla cultura di una comunità, e in questo caso, quella flumerese.