Flumeri-Di Paola lascia, il candidato sindaco spetterà al Fiorellino

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Flumeri – “Non mi ricandiderò”. Gaetano Sinibaldo Di Paola, sindaco di Flumeri da 9 anni, conferma la sua linea. Il primo cittadino non ha infatti intenzione di riproporsi alla guida del paese, per due ragioni: “Innanzitutto, sono al secondo mandato e vista la Legge vigente, sarebbe una forzatura. Ma, anche se le disposizioni dovessero cambiare, non mi ricandiderei lo stesso. Ritengo infatti che sia una grande Legge, una Legge giusta”. Secondo la fascia tricolore flumerese “è ragionevole che un sindaco vincente possa riproporsi una seconda volta al giudizio del popolo” anche per testare l’apprezzamento del lavoro svolto. Poi però “deve andare a casa”. “Non può diventare un piccolo podestà: oggi il primo cittadino può revocare la delega degli assessori, i Consigli comunali spesso si spopolano, in alcuni casi si creano sorte di clan. Prima, quando veniva scelto dal Consiglio, il sindaco poteva essere cambiato anche in corso d’opera. Oggi invece ha più potere ed è giusto che ad un certo punto il suo ciclo venga interrotto”. Ma a chi lascerà la sua eredità Di Paola? “L’Ulivo – spiega – nato a Flumeri nel ’95 e dal ’98 in gara con la mia candidatura, ha intenzione di riproporsi ancora”. Questa volta, però, si intende portare a segno il ‘colpaccio’: aggiungere alla coalizione che vede da sempre schierati Ds e Margherita anche Rifondazione Comunista (nell’agosto 2006 è nato il circolo locale) e Udeur (non ancora costituito). “Allora passeremmo al simbolo dell’Unione” ipotizza Di Paola. Che in merito alla candidatura di punta dice: “Questa volta spetterà alla Margherita”, la quale è attualmente in campo con il vicesindaco Rocco Antonio Giacobbe. “Ancora non si hanno indicazioni certe, è d’altronde indelicato le sveli io. Credo però che buona parte della compagine esistente nei due partiti (consiglieri e assessori) sarà riconfermata”.
Anche se alcuni avrebbero espresso la volontà di non riproporsi. Tra qualche settimana l’arcano potrebbe essere svelato dal Fiorellino, che prima di ufficializzare il suo primo nome lo confronterà con gli alleati diessini. Ma come prosegue sul fronte opposto? Pare che la Cdl abbia intenzione di tornare in campo, dopo l’esclusione della lista presentata alle ultime competizioni elettorali che hanno lasciato i banchi della minoranza a una squadra civetta. Pare infatti che da qualche settimana siano riprese le trattative per la costituzione di una civica di centrodestra. Non si parla ancora di candidati anche se i nomi storici del centrodestra flumerese lasciano intuire l’interessamento dell’Udc (area Iannaccone) con l’ex sindaco (’94 -’98) Giuseppe Caggiano e del Preside Vittorio Caruso di Forza Italia, primo cittadino per circa venti anni e candidato alla Provincia nelle legislature 1999-2004. “Nel centrodestra – conclude Di Paola – si respira un clima di grande difficoltà: in nove anni di mia legislatura non c’è stata mai opposizione o alcuna forma di protesta. Ma ritengo sicuramente di non avere nemici: solo avversari politici amici e stimati”. (di Antonietta Miceli)

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