Flumeri-Di Paola ai sindaci: “Se cade un’amministrazione è colpa vostra”

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Flumeri- “Venite a prendere esempio dal Comune di Flumeri”. Il primo cittadino del centro ufitano, Gaetano Sinibaldo Di Paola, risponde così alla crisi che travaglia l’Irpinia del centrosinistra. Governi locali che tramontano, uno dietro l’altro, anche dopo albe recenti; partiti del calibro di Quercia e Fiorellino che fanno a gara a tirarsi i capelli. Quando invece, la risposta sic et simpliciter per un armistizio sano e duraturo, potrebbe cercarsi in storie vicine come quelle dei piccoli comuni dell’entroterra irpino. Come quella di Flumeri. “Sono sindaco dal 1998. Da quando a Flumeri vinse la logica di un accordo di centrosinistra organico. Da allora, anche per l’attuale legislatura, ci siamo sempre presentati alle elezioni con il simbolo dell’Ulivo. Un’egida dietro cui aleggia ormai da tempo la sana convivenza di realtà diverse, di storie diverse. Storie che si sono reciprocamente rispettate e che hanno permesso a questa amministrazione di andare avanti tranquilla”. Di qui l’invito ai dirigenti politici provinciali: “Venite a prendere esempio da noi. Credo infatti che con la mediazione si potrà trovare un punto di accordo”. Nel corso del dibattito politico “Le primarie del centrosinistra il 15 e il 16 ottobre”, di scena ieri e oggi a Flumeri, il primo cittadino Di Paola, nel suo intervento di apertura, ha poi lanciato un monito anche ai sindaci irpini: “Se un’amministrazione cade, è colpa vostra. Perchè se un governo locale viene ingoiato dal vortice dell’insanabile rottura, soprattutto se la natura della crisi è politica, la responsabilità è innanzitutto di chi la guida. Poi degli assessori e così via degli altri. Io, personalmente, non ho mai preso decisioni da solo. Ho sempre concordato prima con tutti le scelte da fare poi. Un atteggiamento che mi è stato più volte criticato, ma del quale vado fiero”. Secondo Di Paola, infatti, la vera leadership, quella duratura, non è propria del despota, ma di chi crede nei valori della moderazione e della partecipazione. “Perchè le responsabilità sono innanzitutto dei sindaci, in quanto amministratori super partes con un ruolo di guida, prima ancora che esponenti politici. Poi degli altri”. In piazza San Rocco, a Flumeri, nel corso del dibattito sulle primarie, c’erano anche il segretario della sezione Carmine Aufiero, Giuseppe Romano, segretario Sdi a Grotta, Giuseppe Bruno per la segreteria provinciale della Quercia, Giuseppe Antonio Solimine, presidente della Comunità montana Ufita e il senatore diessino, Angelo Flammia. “Ho voluto fortemente il dibattito – conclude in merito Di Paola- perchè le ritengo importantissime, a questo punto. Ero contrario inizialmente. Poi ci fu la polemica sulla lista unitaria e si è concordata la data del 16 ottobre. A mio giudizio, più gente voterà, più voti andranno a Prodi, migliore sarà il futuro. Purtroppo in provincia i segretari non si sono preoccupati di stabilire prima i responsabili di procedimento per le Primarie. In realtà ci stiamo dividendo su altro… Ma ora è giunto il momento di attivarci”. (Antonietta Miceli)

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