“In Giunta un ex assessore di Festa e un tesserato di Forza Italia: sarà un esecutivo ballerino”

0
3053

Nessun consigliere eletto, ma la consapevolezza di aver costruito un progetto destinato a proseguire nel tempo. È questo il messaggio lanciato dalla lista “Enjoy“, la formazione composta da under 30 che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Gianluca Festa alle ultime elezioni amministrative di Avellino. Nel corso di una conferenza stampa, Pierluigi Fossacreta e Francesco Pagliocca hanno rivendicato il risultato ottenuto dalla lista, capace di raccogliere il 2,9% dei consensi pur senza conquistare uno scranno a Palazzo di Città. Un dato che, secondo i promotori del progetto, rappresenta una base importante da cui ripartire. I due esponenti di Enjoy hanno annunciato anche quella che sarà la prima proposta rivolta alla futura amministrazione comunale: l’istituzione delle elezioni per il Forum dei Giovani, organismo che negli ultimi anni non è stato rinnovato e che i giovani della lista ritengono fondamentale per favorire la partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica cittadina.

A congratularsi con i ragazzi è stato lo stesso Gianluca Festa. «Grandi complimenti ai ragazzi per l’energia, la competenza e la determinazione che hanno messo in campo e per il grandissimo risultato che hanno conseguito, a conferma di un percorso che è nato e di un progetto che continua con grandi prospettive», ha dichiarato l’ex sindaco.

Ma inevitabilmente l’attenzione si è spostata anche sulla composizione della nascitura giunta del sindaco Nello Pizza. «Ne abbiamo parlato durante tutta la campagna elettorale e oggi i nodi stanno venendo al pettine», ha affermato Festa. «Evidentemente sono state firmate molte cambiali politiche in bianco e adesso tutti vanno a rivendicare quello che ritengono legittimo. Stanno battendo cassa e ci troviamo davanti a una serie di contraddizioni. Dopo che la Sinistra e il Movimento Cinque Stelle hanno combattuto la mia esperienza amministrativa, oggi si troverebbero costretti a sostenere una giunta che vedrebbe al suo interno Geppino Giacobbe, assessore per cinque anni nella mia amministrazione. Allora mi chiedo: hanno sedotto e abbandonato i loro elettori? Hanno detto per anni di essere alternativi a Gianluca Festa e oggi dovrebbero sostenere una giunta che, nei fatti, è anche quella di Gianluca Festa».

Ragionamento simile per Sergio Trezza. «Un anno fa ha aderito a Forza Italia e ha votato per tre volte il bilancio di Laura Nargi insieme a Giacobbe. Chi chiedeva discontinuità oggi dovrebbe sostenere persone che hanno condiviso quel percorso amministrativo. Penso che gli elettori della Sinistra e del Movimento Cinque Stelle non sarebbero affatto d’accordo. Sarebbe un tradimento dei valori e della richiesta di voto avanzata durante la campagna elettorale. Questa giunta nasce con grandi problemi: non sarà balneare ma sicuramente ballerina. Durerà un anno».

L’ex sindaco ha poi acceso i riflettori sulle società partecipate del Comune. «Chi ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale negli ultimi 24 mesi non può essere nominato negli enti partecipati. Non vorrei che ci trovassimo di fronte a un grande bluff. Chi sarà proclamato consigliere comunale avrà il problema dell’inconferibilità. Nessun consigliere neo eletto e nessun consigliere che abbia ricoperto quella carica negli ultimi due anni può assumere questi incarichi. Inoltre Grande Srl ha un bilancio di appena 70-80 mila euro, non gestisce personale e il compenso del presidente è di circa 10 mila euro lordi annui. Non si pensi quindi a compensazioni politiche. Inoltre non capisco come il Pd, che rappresenta il 20% del 54% ottenuto da Pizza, possa esprimere il sindaco, la presidenza del Consiglio comunale e tre o quattro assessori, lasciando alle altre forze appena un posto. Mi sembra un partito unico al comando e credo che questo possa generare una ribellione interna degli alleati».

Quanto al ruolo che svolgerà dai banchi della minoranza, Festa (provocando, ndr) assicura di voler seguire l’esempio di chi lo ha contrastato negli ultimi anni. «Prenderò spunto dall’opposizione puntuale, efficace e corretta svolta per cinque anni da Ettore Iacovacci, Nicola Giordano e Luca Cipriano. Mi atterrò pedissequamente al loro approccio e sono convinto che vivremo grandi pagine di buona amministrazione partendo dalla minoranza».

Infine uno sguardo alle imminenti elezioni provinciali e sul candidato che il gruppo degli amministratori di “Davvero” sosterrà per la presidenza dell’ente di Palazzo Caracciolo, Festa non si scopre. «Ogni amministratore sta facendo le proprie valutazioni. Abbiamo due candidati che sono entrambi figli del campo largo: uno sostenuto dal Pd nazionale e dal Movimento Cinque Stelle, l’altro dal Pd locale e da Casa Riformista. Il campo largo si è unito ad Avellino solo contro Gianluca Festa, per batterlo al primo turno perché al ballottaggio avrebbero perso. Non sono andati uniti né ad Ariano Irpino e nemmeno alla Provincia».