Festa di San Guglielmo, Solofra offre l’olio per la lampada votiva del Patrono dell’Irpinia

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Una giornata di profonda fede, tradizione e identità territoriale quella vissuta oggi a Montevergine in occasione della festa di San Guglielmo, patrono dell’Irpinia e fondatore dell’Abbazia. Alla solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Ángel Fernández Artime S.D.B., Pro Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, hanno preso parte numerosi sindaci irpini con la fascia tricolore, oltre al Prefetto Rossana Riflesso, al Questore Pasquale Picone, al consigliere regionale Livio Petitto e altri rappresentanti della politica e delle istituzioni.

Nel corso della celebrazione, la Città di Solofra ha avuto l’onore di offrire l’olio destinato ad alimentare la lampada votiva di San Guglielmo, un gesto carico di significato che rinnova il legame storico e spirituale tra la comunità solofrana e il Santuario di Montevergine.

“Per la nostra comunità è stata una mattinata di grande valore simbolico, spirituale e culturale”, ha dichiarato l’assessora di Solofra Mariangela Vietri. “Essere a Montevergine, insieme agli altri sindaci dell’Irpinia, per la celebrazione di San Guglielmo rappresenta un momento che unisce storia, fede e identità territoriale. Solofra è stata scelta per offrire l’olio destinato alla lampada votiva, un gesto che affonda le radici nella tradizione e che rinnova il legame profondo tra la nostra città e Montevergine. È un onore che abbiamo vissuto con senso di responsabilità e gratitudine: portare l’olio significa portare la luce, e la luce è sempre un segno di speranza, di continuità e di comunità”.

La delegazione solofrana ha inoltre consegnato all’Abbazia un dono simbolico che racconta l’identità produttiva della città: una pelle realizzata nel celebre distretto conciario locale, sulla quale è impressa l’immagine di San Michele Arcangelo, patrono di Solofra, insieme al logo del Comune.

“Torneremo a Solofra con un dono che parla della nostra identità più autentica”, ha aggiunto Vietri. “Abbiamo voluto offrire all’Abbazia una pelle prodotta nel nostro distretto conciario, simbolo della nostra storia produttiva e del saper fare che ci contraddistingue da secoli. Da questo momento di culto e di preghiera portiamo con noi anche la benedizione e la pace che abbiamo invocato per la nostra comunità. Che la luce della lampada votiva possa illuminare Solofra, i suoi cittadini e anche noi amministratori, soprattutto in un periodo delicato come quello che abbiamo vissuto. Perché la luce non è solo un simbolo religioso: è un richiamo alla responsabilità, alla chiarezza e all’impegno quotidiano verso il bene comune”.

A sottolineare il valore dell’iniziativa anche il sindaco di Solofra, che ha evidenziato il ruolo delle istituzioni nel custodire e promuovere il patrimonio culturale e sociale della comunità.

“A noi amministratori spetta il compito di trasformare questi momenti in azioni concrete: custodire le nostre radici, valorizzare le eccellenze del territorio e continuare a costruire una comunità unita, consapevole e orgogliosa della propria storia”.

La celebrazione odierna ha rappresentato così non solo un importante appuntamento religioso per l’intera Irpinia, ma anche un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza, la valorizzazione delle tradizioni e il legame tra le comunità del territorio e il Santuario di Montevergine.