Festa dell’Unità, Barca e Bassolino relazionano sull’identità del Pd

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Fabrizio Barca, Matteo Orfini e Antonio Bassolino, saranno gli ospiti illustri che parteciperanno alla II Edizione della Festa dell’Unità che si svolgerà dal 30 al 31 agosto ad Avellino.
“Tre personalità – sottolinea Francesco Todisco – che in questo momento rappresentano idee di sinistra differenti. La scelta di invitarli, dunque non è indice di chiusura, ma è espressione della volontà di confrontarci con tutti”.
La manifestazione, organizzata dal Circolo Foa del Partito Democratico, vedrà alternarsi momenti di approfondimento politico e filosofico, a momenti di svago. Si apre venerdì alle 16.00, con la musica di Vinil Gianpy, a seguire sarà presentato il libro di Luigi Anzalone, “Lungo il Fiume senza Acqua”. Chiuderà la serata, la proiezione del film “Viva la Libertà” di Roberto Andò. Sabato si inizia la mattina, alle 10.00, con l’ex ministro Barca, che discuterà delle sue proposte per il futuro del Pd. Nel pomeriggio una tavola rotonda dal titolo “Moriremo Democristiani?”, alla quale prenderanno parte l’ex presidente della Regione Campania, Bassolino e l’on. Matteo Orfini.

“Vogliamo ragionare sul senso di appartenenza – spiega Giovanni Bove – Il nome della festa non vuole richiamare un senso di nostalgia, piuttosto l’obiettivo è ragionare sull’idea di Pd che vogliamo, un partito che rispetta le regole interne e la dignità delle persone. Deve essere chiaro chi vogliamo rappresentare, per questo non tutte le scelte sono possibili e non è credibile lanciarsi nell’accattonaggio politico come è accaduto negli Enti”.

“Bisogna scegliere quale parte di società vogliamo rappresentare – aggiunge Todisco -. Facciamo distinzione tra partito e Stato, perché non è possibile tenere dentro tutto. Quando il partito riuscirà ad essere strumento di Governo, farà gli interessi di tutti, ma intanto deve riscoprire la sua identità”. Un ultima stoccata è ovviamente indirizzata a via Tagliamento: “Non può esistere una pianta senza le sue radici. Le radici servono ad orientarci, ma senza distogliere lo sguardo dal presente e dal futuro. Però non riduciamo a barzelletta il pensiero cattolico-democristiano – chiude Todisco – che è un pensiero di coraggio e di verità, che può e deve coesistere con la nostra storia”.

Tra le iniziative anche la campagna “Guagliù for’à Lengua”, promossa dal circolo Monicelli dei Giovani Democratici. Chiunque potrà immortalarsi e scrivere sotto la sua immagine un messaggio sulla sua idea di partito, le foto saranno poi proiettate nel corso della due giorni.
di Rosa Iandiorio

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