Regionali, Ferrero (Prc): “Impresentabili, De Luca arruola camorristi e fascisti”

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Il leader di Rifondazione Paolo Ferrero ritorna ad Avellino per lanciare la campagna elettorale dei candidati irpini nella lista Sinistra al Lavoro per la Campania di Salvatore Vozza.

E lo fa lanciando subito un attacco al candidato Governatore De Luca: “Arruola camorristi e fascisti pur di beccare qualche voto. Abbiamo liste di gente onesta con la fedina penale pulita, persone impegnate per il bene comune e non perché sono amici degli amici”.

L’ex eurodeputato esprime le proprie perplessità sui propri competitors. “E’ una battaglia di governo. Caldoro ha già dimostrato di aver commesso un disastro in Regione. De Luca, se imita Renzi, è uguale al governatore uscente. Ci troviamo di fronte a due voti dannosi ed a quello inutile per i Movimento 5 Stelle. C’è solo un consenso vero, quello per la sinistra, capace di mettere al centro le questioni del lavoro ed in grado di prendere soldi ai ricchi per darli ai poveri”.

L’ex ministro del governo Prodi, infatti, spiega come il progetto Vozza è solo un punto di partenza e non di arrivo. “Insieme a Civati, a Sel e Rc, stiamo riunendo la sinistra italiana. Prima dell’estate partirà il processo di unità, capace di contendere a Renzi e Salvini il governo del Paese. Questi disgraziati ci stanno portando verso il baratro. Il Pd, ormai, è un partito di destra. A me dispiace per i tanti compagni di quel partito. Essi avranno sempre le porte aperte ad un soggetto politico dove i militanti sono ben accetti e non gli apparati”.

Ritornando al Pd, Tony Della Pia, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, se la prende con Rodolfo Salzarulo, sindaco di Lioni. “Non si può dare un foglio di via per un anno ad un volontario che distribuisce volantini al mercato, mentre la D’Amelio è presente sui banchi degli ambulanti. Il primo cittadino dell’Alta Irpinia non può definirsi primocittadino democratico”. L’attivista, inoltre, interviene sulla questione Isochimica. “Fino a quando non ci sarà un progetto di bonifica, non staremo tranquilli. Non siamo come i pentastellati, attenti alle piantine, ma addormentati nella risoluzione dei problemi”.

Costantino D’Argenio, militante cittadino del Prc, invece, evidenzia i problemi della scuola in provincia. “Questa riforma avrà i suoi effetti anche sui territori. Avremo due offerte formative: una per i privilegiati ed un’altra per la gente comune”.

Roberto De Filippis, candidato al Consiglio regionale della Campania, infine, evidenzia le azioni dei comitati no triv per il progetto chiamato Nusco. “Tutti sono contrari a parole. Nessuno, però, muove un dito. Siamo di fronte al partito della nazione. I consiglieri uscenti non possono parlare d’idrocarburi quando non hanno fatto nulla per promuovere una normativa che tutela il paesaggio e le risorse naturali. I cittadini non possono votare chi tace di fronte all’eolico selvaggio, senza dire una parola su una regolamentazione inesistente”.

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