VIDEO/ Feltri non va radiato, ma va “arrestato”!

23 Aprile 2020

Persone come Feltri rischiano di diventare veri focolai di morte, focolai di morte civile e di imbarbarimento sociale che se, lasciati liberi di agire, faranno diventare tutti noi inferiori per davvero, innescando una “guerra” tra bande e fazioni opposte senza precedenti.

Non basta essere semplicemente indignati con Vittorio Feltri. Ma lui ci ha sbattuto in faccia che, purtroppo, in questo Paese esistono ancora tanti problemi, non ultimo quello più serio: forse, non ci sentiamo per davvero un Paese unito, coeso, compatto, dove tutti siamo uguali. Questo ci fa sentire tutti meno sicuri e ci fa essere in pericolo, in questa complicata “battaglia” al virus.

Come lo spieghiamo ai bambini, ai ragazzi, agli italiani, a chi ha combattuto la Resistenza (e già, ci avviciniamo al 25 Aprile che ci ha reso liberi e uniti) che, in uno dei più noti programmi televisivi, è stata pronunciata la parola “inferiorità”nei confronti di cittadini di questa Nazione?
L’arresto sarebbe l’unica soluzione possibile, imprescindibile, per chi usa le parole della morte, dello scempio, della tortura, della crudeltà e dell’olocausto. L’arresto, in senso metaforico, perché sappiamo perfettamente che la libertà d’espressione non può essere punita.

Siamo fermamente convinti che le parole di Feltri non debbano offendere soltanto il Sud ed i suoi abitanti, ma tutte le persone civili e tutti coloro che combattono contro l’odio e la violenza morale.

Dal modo di esprimersi di quello che dovrebbe essere un giornalista, un professionista, ci dissociamo nel modo più assoluto. Come redazione, come giornalisti, come cittadini e come persone. Lo facciamo anche al posto di chi ha saputo semplicemente ammiccare un sorriso, in uno dei momenti più orrendi della televisione e del giornalismo italiano.