La Regione Campania, per ora non si è costituita parte civile nell’udienza preliminare a carico di sette consiglieri regionali accusati a vario titolo di peculato e truffa per l’illecito utilizzo dei fondi consiliari. L’udienza è iniziata nella mattinata davanti all’ufficio del Gup di Napoli Francesco De Falco Giannone. La costituzione di parte civile avrebbe potuto creare una condizione di incompatibilità alla rielezione in consiglio regionale. Una decisione importante: quasi tutti gli imputati sono in piena attività politica e mancano pochi mesi al ritorno alle urne. L’ente regionale potrebbe comunque costituirsi parte civile nella prima udienza dell’eventuale processo. Dopo le discussioni degli avvocati difensori, il Gup ha rinviato gli ultimi interventi dei legali e la decisione finale al 26 febbraio.
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