Per oltre un decennio avrebbe percepito rimborsi per spese di viaggio disponendo egli stesso, quale responsabile dell’ufficio finanziario, l’emissione dei relativi mandati di pagamento, in assenza di qualsivoglia atto di impegno di spesa, di provvedimenti di liquidazione di vaglio da parte di soggetto terzo, mediante imputazione deviata su capitoli di bilancio riservati a tutt’altra finalità, e non a quelli propri del personale in convenzione. Una somma di 356mila euro. E’ quanto emerso questa mattina nell’ambito di un attività di un`indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, guidata dal Procuratore Domenico Airoma, quando i finanzieri del Gruppo di Aversa hanno dato esecuzione ad un`ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblici uffici servizi nonché ad un sequestro preventivo finalizzato alla confisca di somme per complessivi euro 356.586,45, da individuarsi anche per equivalente, nei confronti di un dipendente del Comune di San Cipriano d’Aversa (CE) gravemente indiziato del reato di peculato falso ideologico in atto pubblico.
L’INDAGINE
Le attività di indagine, svolte dal personale del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa, hanno consentito di raccogliere numerosi elementi indiziari a carico dell’indagato che, svolgendo altresi le funzioni di responsabile dell’ufficio finanziario, presso i comuni di Flumeri ◦ Rocca San Felice, che avrebbe formato falsi mandati di pagamento attestanti spese viaggio, in realtà non corrispondenti ai giorni ed agli orari effettuati, in assenza di provvedimenti di liquidazione ed impegno di spesa, con imputazione effettuata ad un capitolo di bilancio destinato alle spese del segretario comunale. A seguito delle CONDOTTE contestate, il dipendente pubblico si impossessava indebitamente delle somme complessive di 14.058,98 euro in danno dei Comuni di Rocca San Felice e San Cipriano d’Aversa e 342.527,47 in danno del Comune di Flumeri. Il provwedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e il destinatario della stessa è sottoposto alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

