Ex sindaci: Avellino si racconta ma senza Di Nunno

11 Novembre 2005

“Una città può essere raccontata attraverso le storie di chi l’ha guidata per anni. Sono grato ai sindaci che mi hanno preceduto, giudico il loro contributo estremamente importante. Con ‘Sindaci’ apriamo la città di Avellino al confronto e al dibattito con le altre città italiane, perchè amministrare in sinergia è probabilmente oggi la parola d’ordine per chi guida un Ente locale”. E’ in questi termini che il primo cittadino di Avellino, Pino Galasso, introduce la manifestazione, promossa dal Comune, dall’emblematico titolo ‘Sindaci’. Un vero viaggio nella storia a partire dal 1970 ad oggi per illustrare il passato ed il presente di una città che matura di giorno in giorno. E a parlare dei grandi e piccoli passi in avanti che Avellino compie con il passare degli anni sono proprio i primi cittadini che fino ad oggi hanno mantenuto le redini del capoluogo irpino. Antonio Aurigemma, Massimo Preziosi, Giovanni Pionati, Antonio Matarazzo, Lorenzo Venezia e Angelo Romano hanno risposto alla sollecitazione del sindaco Galasso ed oggi saranno i veri protagonisti dell’incontro inaugurale di un ciclo di appuntamenti che si svolgerà in tutte le principali città italiane. Una vera novità per il capoluogo: non era mai accaduto, infatti, che gli ex primi cittadini si riunissero intorno allo stesso tavolo per discutere del passato e del futuro della città capoluogo. Moderati dal giornalista Rai Salvatore Biazzo, verranno ripercorsi gli eventi più significativi degli ultimi 35 anni di vita amministrativa. Si partirà dalla consiliatura di Antonio Aurigemma, dal ’70 al ’75, passando per le storie di Massimo Preziosi (1975 -1980) Giovanni Pionati (sindaco due volte, 1980 – 1981 e 1983 – 1984) Antonio Matarazzo (1981 – 1983) Lorenzo Venezia (1984 – 1989) e Angelo Romano (1989 – 1995). Nelle loro testimonianze, gli eventi che hanno segnato la storia della città: dal terremoto del 1981 all’Avellino della serie A, dalle grandi scelte urbanistiche alle opere pubbliche, dalle trasformazioni sociali allo sviluppo civile e professionale del capoluogo. Aneddoti, retroscena, scelte cruciali, frammenti di quotidianità per una visione d’insieme costruita attraverso importanti testimonianze dirette. Filmati, fotografie e contributi sonori originali accompagneranno il dibattito di oggi pomeriggio, previsto per le ore 17.00, nell’aula consiliare di Palazzo di città ad Avellino. Una iniziativa a cui ha deciso di aderire anche il senatore Nicola Mancino ma che, al contrario, non vedrà la partecipazione di Antonio Di Nunno, che sin dall’inizio ha manifestato la volontà di astenersi dalla partecipazione. Insomma, attraverso le fasce tricolori un viaggio nell’Italia che cambia. La manifestazione, infatti, segue una corrente ormai diffusa in tutto il Paese. Avvenimenti, iniziative, progetti di vita amministrativa raccontati dalle parole dei sindaci che guidano ed hanno guidato importanti città italiane. Già partiti gli inviti ai primi cittadini di Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Bari, Catania, Reggio Emilia e Venezia. Il progetto punta a mettere a confronto la città di Avellino con altre realtà nazionali, per valutare i problemi, condividere le soluzioni, avviare percorsi comuni e progettare spazi di contiguità amministrativa.


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