Ocevi, parla un ex dipendente e Rsu: “Maraia chieda scusa, da oggi non sono più suo elettore”

Ocevi, parla un ex dipendente e Rsu: “Maraia chieda scusa, da oggi non sono più suo elettore”

5 Maggio 2018

La nota di Antonio Perillo ex dipendente Ocm ex R.S.U. Ocm.

Da oggi sono un ex elettore dell’On. Maraia (per il momento ancora fiducioso nel cambiamento proposto dai 5 stelle, ma se questi sono i rappresentanti del movimento sui territori non ci vorrà molto per ricredermi). Mi sento di intervenire sulla polemica che vede protagonisti Maraia e il presidente di Primavera Irpinia Sabino Morano perché invitato a farlo dai miei colleghi e quindi parlo anche a nome loro, preciso che non mi farò trascinare nella polemica fine a se stessa, ne lascerò che venga strumentalizzata la vertenza per altre finalità e quindi annuncio fin da adesso che questo sarà il mio unico e solo intervento sulla querelle.

È indubbio che il comportamento dei consiglieri comunali di minoranza del Comune di Nusco e di tutti gli altri tra i quali anche dell’On. Maraia hanno contribuito a far fallire l’acquisizione e quindi il riavvio dell’azienda.

Il fatto che sulla vicenda siano intervenuti anche Todisco, esponenti del Pd e Fiordellisi Cgil non aggiunge e non toglie nulla, si può chiedere l’intervento di tutti gli enti e di tutte le istituzioni al fine di tutelare la salute dei cittadini (che ha sicuramente priorità rispetto al lavoro) senza clamore mediatico, se invece si cerca il clamore mediatico la finalità non è la tutela della salute pubblica ma altro.

La nota dell 2005 dell’Arpac non riguarda la ex Ocm e non riguarda l’area F3 ma altre aziende situate in altre aree (anche se nella stessa zona industriale).

Preciso altresì, che il dottor Morano c’è stato vicino sin da giugno 2016, mese in cui senza nessuna possibilità di mediazione l’ing. Cellino decise di lasciare sul lastrico 98 dipendenti e le rispettive famiglie, venendo spesso al nostro presidio davanti ai cancelli durato circa sei mesi e per questo lo ringrazio.

Dall’On. Maraia mi aspetto le scuse non a me ma ai miei ex colleghi per la superficialità con cui ha trattato la questione, probabilmente dovuta alla poca esperienza, lo invito ad occuparsi seriamente della vertenza magari parlando direttamente con i lavoratori, cercando di capire realmente il loro dramma che a seguito delle sciagurate scelte in materia di ammortizzatori sociali, si trovano senza lavoro e senza sussidi.