Ex Isochimica: screening per la popolazione sull’area bonificata

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Avellino – Ex Isochimica: arriva il giorno della manifestazione. Gli abitanti di Borgo Ferrovia sfileranno per reclamare i propri diritti rispetto alle operazioni di bonifica. Al loro fianco anche la Cgil di Avellino con i propri rappresentanti. La proposta del sindacato di istituire un tavolo tecnico-operativo in seno all’amministrazione comunale di Avellino per verificare tutte le fasi dell’operazione di bonifica dell’ex Isochimica ha riscontrato adesioni ed apprezzamenti.
Nell’ottica di garantire alla popolazione dell’intera zona, la massima sicurezza, unitamente agli operai che prenderanno parte ai lavori di bonifica, la Cgil propone di attuare uno screening completo per tutta la popolazione residente nell’area di Borgo Ferrovia e Pianodardine, soprattutto per verificare quali siano stati gli effetti sulla salute pubblica, derivanti dalla lavorazione dell’amianto presso l’Isochimica e gli effetti di oltre un ventennio di inattività, durante il quale, grosse quantità di amianto hanno stazionato nell’area, considerando che nei primi anni di inattività dell’opificio, il materiale pericoloso non era stato opportunamente inertizzato.
Lo screening dovrà essere effettuato dalle strutture sanitarie pubbliche a titolo del tutto gratuito, e dovrà essere somministrato a tutti i residenti della zona al fine di individuare le patologie specifiche eventualmente contratte per la presenza dell’amianto.
Intanto, l’osservatorio sulla città della Cgil ha valutato l’ipotesi di attrezzare, a bonifica avvenuta, nell’area dell’ex Isochimica, un parcheggio di interscambio, in linea con le direttive di attuazione del piano trasporti provinciale ed in linea con i progetti per la mobilità urbana immaginati dal Comune di Avellino.
L’area dell’ex Isochimica – afferma il segretario provinciale della Cgil, Vincenzo Petruzzielloha risvegliato appetiti ed interessi, che seppur legittimi, rischiano di far passare in subordine l’aspetto prioritario della vicenda della bonifica, che prima di tutto deve avvenire in piena sicurezza per i residenti della zona. Più utile e meno dispendioso, sarebbe un progetto che prevede la realizzazione di un’area di interscambio e trasporto funzionale, considerando che la zona in questione è vicinissima alla stazione di Avellino e rappresenta uno dei punti di ingresso della città capoluogo. Ciò consentirebbe – spiega Petruzziello, sulla scorta delle proposte dell’Osservatorio della Cgil – di dare attuazione ai principi che l’amministrazione comunale di Avellino ha più volte enunciato relativamente alla mobilità nel capoluogo. Inoltre, un’area attrezzata per lo scambio di merci e per la logistica, tornerebbe utile anche all’intero nucleo industriale di Pianodardine, senza voler considerare i benefici derivanti nel dislocare in zona uno dei capolinea di trasporto pubblico per tutto il traffico proveniente dall’Ofantina, dal raccordo autostradale Avellino Salerno e dai comuni ad Est del capoluogo”.

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