Ex Ipai – Santangelo: “A giugno riapre la struttura oncologica”

5 Gennaio 2006

Ex Ipai – L’Irpinia del futuro apre ai confini della ricerca scientifica e diventa modello europeo del diritto alla cura. E’ questo l’ambito ruolo che la presidente di Palazzo Caracciolo, Alberta De Simone, pronostica per la provincia irpina con la riapertura del centro oncologico pediatrico di Mercogliano che potrebbe schiudere i battenti già nel giugno 2006. Questa mattina è stato infatti consumato il primo passo operativo in direzione Ex Ipai. Ospite della sala presidenziale della Provincia di Avellino, il Direttore generale dell’Istituto Pascale di Napoli, Mario Santangelo, che ha consegnato alla presidente la bozza del progetto targato Vecchione. Centocinquanta pagine che saranno analizzate dall’Ente di Piazza Libertà al fine di esprimere nel breve termine un parere definitivo. Il testimone passerà poi a Regione e Ministero della Salute. Una scaletta di appuntamenti che, se rispettata nella tempistica, potrebbe, nel giro di soli sei mesi, salutare l’ingresso della provincia irpina nell’universo dell’alta ricerca sperimentale europea, con eguali solo negli Usa. E si potrebbe operare a regime entro l’arco di un anno. Intanto gli addetti ai lavori sembrano ottimisti. Anche se, al di là dell’avallo al nuovo progetto, dovranno essere assodate, da parte degli Enti preposti, garanzie di compartecipazione economica alle spese della prima gestione triennale del centro, che saranno di provenienza pubblica. Si tratta di circa 14 milioni di euro, fanno sapere i tecnici del planning, in aggiunta ai dieci già stanziati dalla Regione. Solo in un secondo momento, ma già a partire dal quarto anno, la struttura di Mercogliano sarà, secondo i migliori auspici, in grado di autofinanziarsi grazie alla complessa ed originale attività di ricerca sperimentale che sarà realizzata dallo staff del Pascale. Un interscambio, come lo ha definito Santangelo, tra ricerca base e applicazione reale, dove la sperimentazione scientifica e l’attività clinica si animano a vicenda. La numero uno di Palazzo Caracciolo palesa intanto il grande interesse della Provincia al progetto e la volontà a portare avanti il discorso dando un aiuto concreto: “La Provincia – ha dichiarato – si impegna a contribuire con una fetta del proprio bilancio al decollo della struttura, assumendosi la porzione di oneri finanziari compatibili con le competenze che le spettano”. “La struttura – ha commentato Santangelo – sarà in grado di attrarre fondi essendo un’espansione diretta dell’attività del Pascale nell’ambito oncologico dei filoni dei quali l’Istituto si occupa”. Sulla natura delle attività previste dal documento operativo regna ancora riserbo, ma la filosofia di intervento è chiara: “La ricerca che cura e la cura che fa ricerca. Le attività cliniche stimoleranno i filoni di ricerca sperimentale e viceversa”. Sui futuri risvolti, invece, la De Simone e Santangelo si dichiarano fiduciosi: “Abbiamo la fondata speranza che il progetto passi. Mi sembra che sia Bassolino e Montemarano, sia Storace abbiano manifestato interesse al discorso. C’è bisogno di una volontà comune di collaborazione al progetto dello staff scientifico del Professore Aldo Vecchione”. L’Ex Ipai, intesa come naturale prolungamento del Pascale, avrà poi dotazioni notevoli di attrezzature e macchinari, e si avvarrà dell’apporto fattivo di nuovo personale qualificato e di nuove idee. L’idea progetto è infatti quella di rendere il centro oncologico pediatrico di Mercogliano “punto di riferimento” per la ricerca del Pascale e porto d’accoglienza per tutti i ricercatori oncologici impegnati sui filoni caratteristici dell’Istituto partenopeo. (di Antonietta Miceli)


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