Ex Ipai, Giusto: “Ottimista… ma le preoccupazioni restano”

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Mercogliano – Da giugno l’ex Ipai entrerà in funzione. L’accordo, raggiunto in questi giorni, tra il presidente della Provincia, Alberta De Simone, e il professor Mario Santangelo, dell’Istituto Pascale di Napoli, permetterà al centro di ricerca di avviare le proprie attività. Un contratto di comodato d’uso che inserisce il polo tecnologico di Mercogliano nel contesto operativo dell’importante struttura partenopea e che, finalmente, dovrebbe mettere la parola fine su una annosa vicenda. Condizionale d’obbligo, almeno stando alle tormentate evoluzioni della questione, ed almeno secondo Angelo Giusto, presidente della V commissione consiliare della Regione Campania e da sempre in prima linea nella battaglia per l’attivazione del Centro di ricerca oncologica di Mercogliano (Crom).
“Il polo scientifico è un bene collettivo e mi auguro che davvero possa considerarsi imminente la sua messa in funzione. Ma l’esperienza maturata in questi anni mi ha insegnato a mantenere una certa prudenza sulle valutazioni”. Il Crom ‘Fiorentino Lo Vuolo’, intitolato alla memoria di chi lo ha fortemente voluto, è stato inaugurato infatti a gennaio ed, in un primo momento, avrebbe dovuto aprire i battenti fin dallo scorso aprile. “Ci sono stati troppi falsi annunci in questi anni. – avverte Giusto – Prima si è invocata l’assenza di fondi, poi la carenza di progetti e di figure professionali per la direzione, infine si è differita da aprile a giugno l’entrata a regime. Con questi presupposti, nonostante tutto l’ottimismo possibile, non posso che dichiararmi preoccupato”. Nella memoria di tutti è vivo il ricordo delle vicende che negli scorsi anni hanno tristemente catapultato l’Ex Ipai sotto i riflettori della cronaca nazionale. Ricordo che affiora anche alla mente di Angelo Giusto, alimentando lo scetticismo. “Nel 1998 mi sono battuto per un finanziamento di 10 miliardi, grazie al quale ristrutturare e riammodernare la struttura. Vedere un polo tecnologico all’avanguardia come questo, poi, abbandonato al lassismo delle istituzioni e, peggio ancora, ai furti ed al vandalismo, è davvero desolante. Anche in considerazione del fatto, che nel frattempo, in altre zone della regione sono fioriti centri analoghi e senza nessun ostacolo di sorta”. Ottimismo, dunque, in gran parte mitigato dalle delusioni del passato. E la paura che, forse, anche il partner individuato possa rivelarsi non così idoneo: “Il Pascale versa in una incerta crisi finanziaria. – aggiunge, infatti, il presidente della V commissione consiliare – Spero davvero che non si passi in ‘acque più agitate’ di quelle nelle quali navighiamo”.
A pochi giorni dall’apertura del Crom sembrano quindi non essersi dileguate tutte le ombre che aleggiano sulla struttura. Un polo per la ricerca scientifica. Un Istituto che esula dai confini territoriali e che potrebbe rappresentare un punto di riferimento anche a livello internazionale, e non solo in campo medico. Un centro di sviluppo per la farmacologia e la terapia dei tumori. Un patrimonio dell’Irpinia che deve necessariamente riscattarsi. (di Eddy Tarantino)

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