Ex dogana: è fatta per l’esproprio, ora il restauro

Ex dogana: è fatta per l’esproprio, ora il restauro

5 Settembre 2017

L’ex Dogana dei grani è diventata di proprietà della città di Avellino. Questa mattina, infatti, è stato sottoscritto l’atto di esproprio con cui si inserisce lo stabile tra i beni dell’ente di Piazza del Popolo.

«Un passo importantissimo – spiega l’assessore all’Urbanistica, Ugo Tomasone – perché l’amministrazione ha lavorato molto per questa vicenda. Una procedura per la quale il sindaco si è impegnato in prima persona seguendo tutti i passaggi». Concluso l’iter d’esproprio, le attenzioni potranno spostarsi sulla sua riqualificazione. A breve inizieranno i sondaggi geologici necessari ai successivi interventi di restauro. «C’è un progetto preliminare del 2012 – ricorda Tomasone – approvato anche dalla Soprintendenza e in base al quale abbiamo avuto il riconoscimento di bene di pubblica utilità. Ci sarà una sala da 200 posti polifunzionale, una caffetteria e delle sale espositive. Chiaramente questo progetto sarà portato a una fase esecutiva perché ci potrebbe permettere di accedere quanto prima a un finanziamento».

L’obiettivo dell’ente è utilizzare l’asse 10 della programmazione europea per ottenere i fondi, ma bisogna prima quantificare la cifra. Inizialmente il valore del progetto si aggirava sui 5 milioni di euro, ora bisognerà valutare se sono necessarie delle migliorie. «In contemporanea e parallelamente – prosegue Tomasone – cercheremo di portare avanti il discorso relativo alla gestione del bene in quanto è un altro aspetto fondamentale. Innanzitutto si deve garantire un uso della Dogana intenso e quotidiano, soprattutto per il rilancio del centro storico. Ma serve un utilizzo che possa richiamare discorsi di eccellenza del territorio irpino, oltre a una sostenibilità economica».

Partner di questa iniziativa dovrebbe essere la Camera di Commercio con cui sono stati già avviati i discorsi, ma è ancora presto per dare scadenze su quanto potrà entrare in funzione: «Prima dobbiamo individuare i finanziamenti», ricorda Tomasone, sottolineando anche il grande lavoro svolto dal Comitato “Salviamo la Dogana”: «Ci ha fornito input e spunti importanti, qualsiasi idea valida che ci proporrà è da tenere in considerazione».