Ex Cecchini: la Fibe non assorbe i lavoratori, domani la mobilitazione

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Avellino – Ex Cecchini, gli operai incrociano le braccia. La Fibe ha rinunciato ad assorbire nel suo organico, (“non avendo la disponibilità – si legge nella nota a firma della Fit Cisl Luigi Casanova e Uil Trasporti Gerardo Petracca -”) i 32 lavoratori che da oggi saranno posti in mobilità. Una situazione, questa, che comincia ad assumere toni drammatici e che prospetta un futuro davvero difficile per le non poche tute verdi. Scaduto oggi, infatti, il contratto che lega i lavoratori all’azienda, i vertici dell’azienda piuttosto che avviare un processo di stabilizzazione, hanno messo in atto la procedura di messa in mobilità che porterà a detta del segretario generale Cisl Michele Caso, ai licenziamenti. Dopo l’ennesimo vertice, i sindacati e le tute verdi, si trovano di nuovo sul piede di guerra. Da domani, a partire dalle ore 5.30, i 32 dipendenti presidieranno il Cdr di Avellino. Una condizione, questa, che non lascia ben sperare nemmeno Michele Caso. “Tutti i sindacati hanno impiegato tutte le forze per poter ‘salvare’ l’occupazione di questi 32 lavoratori, ma la Fibe non ha mostrato la minima disponibilità a riguardo. Da domani, 32 nuclei familiari vivranno una condizione di forte disagio a causa della mancanza di responsabilità che le autorità non hanno assunto”. Gravi le ripercussioni di questa estrema protesta. “L’intera Provincia rischierà un nuovo collasso. Se la situazione non cambierà nei prossimi giorni, una sarà la conseguenza più allarmante: rifiuti a terra e nessun servizio di scarico dei camion presso il Cdr di Avellino”. (Di Marianna Marrazzo)

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