Estate 2020, a spasso per la Campania tra mete classiche e insolite

Estate 2020, a spasso per la Campania tra mete classiche e insolite

21 Luglio 2020

Come tante altre zone del Sud Italia, quest’anno la Campania è fra le mete che esercitano una particolare attrattiva fra i turisti: molti dei quali, lasciato alle spalle il culmine dell’emergenza sanitaria, si accingono a trascorrere le loro vacanze in Italia.

Una posizione felice e ben collegata

Di tutte le regioni del Sud la Campania è quella forse situata nella posizione più centrale e strategica. Le linee ferroviarie dell’alta velocità la collegano agevolmente con Roma e Firenze; l’aeroporto di Napoli Capodichino, con numerosi collegamenti nazionali, è a disposizione di tutti coloro che, dalla Campania, pensano di muoversi verso altre destinazioni nel nord e nel sud Italia e anche la questione parcheggi aeroporto Napoli può essere perfettamente risolta, con l’aiuto della Rete e di siti specializzati come MyParking, grazie alla presenza di diverse strutture, anche private, che servono con efficienza l’aeroporto e consentono di partire lasciando la propria auto affidata a mani sicure. Napoli è ben collegata ad altre destinazioni anche via mare, e questo aumenta le opportunità, per chi invece arriva da fuori, di rendere la propria permanenza in Campania particolarmente varia e movimentata, con escursioni più o meno lunghe sulle splendide isole di Capri, Ischia o Procida.

Boom di turisti previsto nel Cilento

Se si decide di dedicare qualche giorno o addirittura più settimane a questa splendida regione e si sta pianificando un viaggio last minute, è bene sapere che per i prossimi giorni è previsto un boom di visitatori, e che fra le mete predilette dai turisti potrà figurare il Cilento, ossia l’area montuosa situata intorno alla provincia di Salerno dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e ricca di zone di grande attrattiva paesaggistica e culturale, oltre che di splendide spiagge e località balneari. L’appeal di questa meta si unisce alle rassicurazioni che, alle porte dell’estate, gli operatori del turismo hanno saputo dare ai visitatori, garantendo loro una gestione ottimale di spazi e strutture in modo da adempiere in sicurezza alle misure richieste dall’emergenza sanitaria. Non solo: è notizia recentissima quella della disponibilità del bonus turismo, un incentivo economico destinato ad albergatori, villaggi vacanze, gestori di stabilimenti ma anche tour operator e agenti di viaggio per rilanciare il territorio dopo il periodo critico dovuto alla pandemia mondiale da Covid-19.

Alla scoperta della provincia di Avellino

Resta comunque una buona idea, se ci si sta organizzando proprio in questi giorni, concentrarsi sulle zone meno battute della regione, leggermente defilate dagli itinerari classici. L’Irpinia, distretto corrispondente alla provincia di Avellino che occupa la zona centro-orientale della regione, ne è un valido esempio, ed esplorarla può essere una piacevolissima sorpresa.

Da prendere in considerazione sono, innanzitutto, le località che rientrano nel circuito dei borghi più belli d’Italia: Monteverde, Nusco, Savignano Irpino e Zungoli.

Monteverde è dominata da un castello edificato dai Longobardi, caratterizzato da una particolare struttura a trapezio tipica dell’epoca medievale; qui ha sede anche un museo multimediale (MiGra) dedicato al ruolo della donna nella civiltà contadina. Nusco è chiamata “il balcone dell’Irpinia” grazie al panorama mozzafiato che si può ammirare dagli spalti del suo castello; Savignano Irpino sorge nei pressi del confine con la Puglia, nella valle del fiume Cervaro, una zona dal clima fresco attraversata da boschi di latifoglie; Zungoli può fregiarsi della bandiera arancione del Touring Club italiano, che viene tributata a quei Comuni che si distinguono per l’eccellenza nell’ospitalità.

Un’altra meta di notevole interesse storico è il castello normanno di Ariano Irpino, che ospita al suo interno il museo della civiltà normanna e che si erge fra Irpinia, Sannio e Puglia in quanto, in epoche remote, era stato costruito con l’obiettivo di farne un baluardo in caso di guerra.

In Irpinia non mancano poi architetture religiose. Fra le più celebri figura il Santuario di Montevergine: visitato ogni anno da circa un milione e mezzo di pellegrini è il santuario mariano più celebre di tutta l’Italia Meridionale.

Da non dimenticare, a corollario di un tour dell’Irpinia ma anche di una visita più articolata alla Campania che tocchi anche le mete più classiche – da Napoli, al Cilento, alla Costiera Amalfitana – è la ricca offerta enogastronomica di questo territorio: qui si producono vini rinomati e apprezzati come l’Aglianico, il Fiano di Avellino, il Taurasi e il Greco di Tufo, ma anche specialità fra cui spiccano il pecorino bagnolese e quello di Carmasciano, il prosciutto di Venticano e di Trevico, il torrone, le nocciole, i fusilli e i trilli, un particolare tipo di pasta fatta a mano.