Esecutivo Cgil: “La Provincia sostenga fasce deboli e il lavoro”

0
1

Avellino – Si è riunito questo pomeriggio l’esecutivo della Cgil di Avellino, per una valutazione della situazione di crisi in provincia di Avellino. La Cgil di Avellino, in via preliminare, ha analizzato l’attuale momento politico italiano, con l’immobilismo del Governo centrale. Il sidnacato ritiene che sia necessario attuare mobilitazioni e sensibilizzazione dell’opinione pubblica affinché venga posta fine all’esperienza del Governo Berlusconi, anche attraverso le elezioni anticipate. Il quadro di riferimento della crisi in Irpinia, secondo l’esecutivo della Cgil, è sempre più grave, con l’aumento delle ore di cassa integrazione straordinaria e delle casse integrazioni in deroga, l’apertura di nuove vertenze come l’Alcelor, Salvagnini, LMP, Novolegno, Benetton, che si aggiungono a quelle divenute ormai storiche. Il 2011 si preannuncia drammatico come anticipato dalla Cgil, che sollecita la Regione a garantire la copertura finanziaria per il ricorso agli ammortizzatori sociali per l’anno appena iniziato. E’ ineludibile da parte delle istituzioni l’attuazione di manovre di sostegno al reddito da parte della Regione.

La Cgil denuncia i ritardi rispetto all’attuazione delle misure contenute nel Patto per lo sviluppo per l’Irpinia e chiede la convocazione immediata del tavolo anticrisi per definire i tempi per il completamento dell’impegno assunto, per la convocazione degli stati generali, ma soprattutto l’apertura di tavoli di confronto regionali con gli assessori competenti, sulle questioni poste nel piano. La Cgil chiede con forza, la convocazione dei capigruppo alla Provincia di Avellino, per recuperare l’unità sul patto per lo sviluppo presentato dalle organizzazioni sindacali e per definire le priorità da affrontare, con iniziative specifiche, in modo da interessare la Regione e in modo da chiamare a responsabilità concrete lo stesso ente provinciale per la realizzazione di un piano per l’occupazione giovanile in Irpinia, con l’attribuzione di risorse immediatamente spendibili.

Forte critica viene espressa nei confronti delle politiche attuate dalla Regione Campania, riprendendo quanto detto unitariamente dai segretari generali di CGIL, CISL e UIL, durante l’audizione dei giorni scorsi, in relazione al bilancio regionale, scadente per elementi di programmazione e rilancio dell’attività dell’ente di Palazzo Santa Lucia. La Cgil di Avellino, sulle questioni della Sanità, si augura che l’apertura al dialogo di Caldoro, che ha parzialmente recuperato lo sgarbo della porta chiusa opposta a sindaci ed istituzioni, possa riaprire uno spiraglio per il recupero delle strutture sanitaria dell’Alta Irpinia.
Dopo il referendum di Mirafiori, la Cgil di Avellino ritiene che il risultato mette in discussione la gestione gerarchica della Fiat ed è necessaria l’apertura delle trattative, considerando che il 46% dei lavoratori ha detto “no” alla proposta dell’azienda. La Cgil dice “no”, invece, al superamento del contratto nazionale e ritiene non tollerabile che la Fiat utilizzi il ricatto degli investimenti per diminuire il livello di diritti dei lavoratori. L’esecutivo ha espresso preoccupazione per lo stabilimento di Pratola Serra della Fma che ancora non ha trovato una collocazione all’interno del piano proposto dall’azienda e non è stato caratterizzato da specifiche mission aziendali.

Per questo motivo, la Cgil di Avellino è impegnata con tutte le sue forze per la riuscita dello sciopero del settore metalmeccanico fissato per il 28 gennaio 2011, come risposta alla messa in discussione del contratto nazionale e contro l’accordo separato. La Cgil di Avellino auspica che si possa aprire un confronto con le altre organizzazioni sindacali a partire dalla proposta avanzata dalla Cgil stessa sui temi della democrazia e rappresentanza L’Esecutivo ha poi discusso in merito alla contrattazione sociale dopo l’assemblea delle camere del Lavoro di Chianciano, facendo proprie le proposte dell’assemblea, che ha individuato il territorio e la contrattazione sociale come la nuova frontiera su cui si impegnerà il sindacato nei prossimi mesi. La Cgil di Avellino, a tal proposito, lancia l’allarme rispetto alla situazione irpina, dopo i tagli sul welfare e sui piani di zona, che hanno messo in crisi il sistema di assistenza alle fasce deboli. Per questo si chiede una immediato incontro all’assessore provinciale Del Mastro, per la convocazione dell’osservatorio provinciale. I tagli del Governo e la mancata copertura dei costi da parte della Regione stanno letteralmente mettendo in crisi i piani di zona ed è necessario un impegno suppletivo della Provincia. La Cgil, infine, conferma le posizioni in merito alla vertenza del comparto rifiuti, per la salvaguardia dei livelli occupazionali e l’attuazione di un sistema interamente pubblico del ciclo integrato dei rifiuti e si ribadisce la posizione in merito alla gestione pubblica delle risorse idriche in irpinia, attraverso l’affidamento all’Acs.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here