Erasmus +: all’Imbriani e al Regina Margherita-Da Vinci quattro docenti spagnoli

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Al liceo Imbriani e all’ I.C. Regina Margherita- Da Vinci si è appena conclusa l’esperienza di job shadowing per quattro docenti di altrettanti istituti superiori spagnoli: Ino Rivera Fuertes dell’ Institut JOAN MERCADER, Igualada (Barcellona), Eduard Mata Soriano e Pasqual Vicente Molinos dell’ Institut EL FOIX, S. Margarida I Els Monjos (Barcellona) e Cristina Minguez Abril dell’ Istitut Torrent de les Bruixes (Barcellona).

L’attività si è svolta nell’ambito di un progetto Erasmus +, operato da un consorzio di istituti scolastici catalani; l’obiettivo è quello di migliorare e arricchire le competenze professionali dei docenti stranieri che, per una settimana, dal 23 al 27 maggio, hanno osservato le pratiche didattiche innovative messe in atto nelle due scuole del capoluogo irpino e hanno colto le somiglianze e le differenze tra il sistema scolastico italiano e quello spagnolo. In particolare le osservazioni hanno riguardato l’ uso delle TIC, l’accoglienza di DVA e DSA nonché dei docenti di nuova immissione e degli studenti universitari in periodo di tirocinio.

I dirigenti scolastici dei due istituti coinvolti , DS Sergio siciliano e DS Fiorella Pagliuca, si dichiarano molto soddisfatti dell’attività proposta. Il progetto – hanno ribadito – ha rappresentato un’opportunità di forte impatto sul piano personale e professionale che ha ulteriormente contribuito all’internazionalizzazione della scuola.

Un’occasione di innovazione e di stimolo anche per i docenti italiani, soprattutto per il Dipartimento di lingua spagnola che, con la passione di sempre, ha reso fattibile l’esperienza. Sono state, infatti le prof.sse Picariello Donatella e Marrazzo Rosa a portare i docenti spagnoli nelle proprie scuole offrendo tutto il supporto burocratico necessario affinchè l’attività si realizzasse.

Per il Liceo Imbriani e l’ I.C. Regina Margherita-Da Vinci la partecipazione a questo tipo di partnership ha rappresentato, ancora una volta, una opportunità per allargare la propria prospettiva ad una dimensione europea e costituisce certamente lo stimolo a innovare l’offerta formativa dei due istituti.