Enoteca a Napoli, D’Addesa: “Ennesimo scippo all’Irpinia”

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La visita dell’assessore regionale all’agricoltura ed alle attività produttive, Andrea Cozzolino, è stata fonte di soddisfazione in quanto ha comunicato l’inizio dell’organizzazione degli Stati Generali del vino previsti per il 6 e 7 marzo ad Avellino ma nello stesso tempo è stata motivo di inquietudine e di sconcerto perché lo stesso assessore ha reso nota la decisione del governo regionale di far nascere l’Enoteca Regionale a Napoli e non ad Avellino.
“Questa è una decisione gravissima – è intervenuto Erminio D’Addesa, in quota IdV – in quanto l’Enoteca a Napoli costituisce un ulteriore scippo che la politica regionale porta avanti nei confronti della Provincia di Avellino e delle zone interne e queste posizioni ‘napolicentristiche’ non sono più sopportabili per gli irpini e comunque per i territori e le popolazioni che vivono in posizioni di marginalità nell’ambito regionale.
La decisione del governo regionale, anche in questo settore, è di una gravità inaudita tenuto conto che l’Irpinia è l’unica a contare tre Docg e che i territori irpini hanno nel loro complesso un’ottima vocazione enologica, i cui prodotti sono conosciuti in ogni parte del mondo e senza dire che la città di Avellino è sede dell’Università del Vino.
Quindi la storia si ripete: le cose buone vanno a Napoli tutte quelle non buone vanno nelle aree periferiche, l’acqua ed il vino irpini vanno a Napoli, i rifiuti napoletani e delle zone costiere vanno ad Avellino ed alle zone interne della Campania; i fondi europei vanno a Napoli ed all’Irpinia restano solo le ‘ipotesi’ di sviluppo ma senza concreto sviluppo e soprattutto senza quelle infrastrutture necessarie a farla restare almeno in Italia senza scomodare l’Europa.
Pertanto è necessario rilanciare la vertenza per la creazione di un’altra Regione al fine di determinare una vera ed autentica governance di quei territori finora marginali e considerati solamente una sorta di colonia ambientale e sui quali scaricare il peso delle contraddizioni.
Il PD irpino, sull’argomento, dovrebbe dire qualcosa anche perché l’Assessore Cozzolino appartiene a quel partito come il Presidente della Regione Campania Bassolino.
Lo scippo dell’Enoteca Regionale fa capire a chiare lettere che la Regione Campania opera contro gli interessi della Provincia di Avellino e pertanto gli irpini devono intraprendere una battaglia democratica per fuoriuscire dal sistema regionale imperniato su Napoli capoluogo e lavorare per ‘l’altra Regione’.
Per l’Italia dei Valori quello dell’altra Regione sarà uno degli impegni prioritari per la campagna elettorale della primavera prossima insieme ai temi della legalità, del lavoro, della tutela dell’ambiente e del territorio, dello sviluppo.
L’IdV fa affidamento sull’intelligenza e sul sostegno dei cittadini per portare avanti battaglie di vero cambiamento per far assumere alla Provincia di Avellino ed alle zone interne della Campania un ruolo dinamico sulla strada di un autentico sviluppo sociale ed economico”.

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