Brindisi amaro, in Salento è black-out totale Sidigas

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Costano carissimi i primi 10′ di gioco alla Sidigas Avellino che viene accecata dalla luce dell’Enel Brindisi nella sua forma più splendente dopo l’innesto di Samuels. Il colosso giamaicano bagna il ritorno nel Bel Paese con 17 punti frutto del 4/7 da 2 e del 2/2 dalla distanza. I 28 punti di Fesenko e i 23 di Logan non bastano alla Scandone, che riceve le briciole dal resto del roster. Finale 94-74, prima vera imbarcata stagionale per i biancoverdi.

Primo quarto 21-5 Fesenko confermato nello starting-five, nonostante il recupero di Cusin. In quintetto anche Randolph nel ruolo di “due” con Green in cabina di regia e Logan in panca. Brindisi si affida a Moore, all’airone M’Baye e all’imprevedibile Carter. Proprio gli ultimi due, coadiuvati da Scott, sono i protagonisti dell’avvio di marca adriatica. Avellino replica miseramente con l’1/2 in lunetta di Fesenko. Sulla tripla di M’Baye il tabellone segna +10 Enel e Sacripanti non può che chiamare la sospensione. Dentro Logan e Zerini, il primo si trova faccia a faccia con Meo Sacchetti, sotto la cui guida ha alzato il triplete con la canotta di Sassari, il secondo ritorna da ex nei lidi dove è stato capitano. I due non incidono e i locali, che fanno debuttare Samules, possono solo aggiornare il vantaggio: +19 alla prima sirena.

Secondo quarto 17-21 In un amen Randolph mette a segno lo stesso parziale rimediato dalla Scandone nel primo quarto. Brindisi risponde subito con la tripla di Cardillo. Segue il botta e risposta fra i due lunghi Cusin e Samuels, ma alla tripla di Goss Avellino rivede i fantasmi del mese di febbraio. Quando la luce è più fioca che mai arriva la tripla di Green, barlume di speranza anche dai liberi di Fesenko ma c’è un -21 da rimontare. Il buon Pino le prova tutte, anche abbassare il quintetto e quando la truppa biancoverde prende ritmo il “baffuto” Sacchetti invoca puntuale la sospensione. Gli ultimi minuti cambiano poco, si va all’intervallo sul 41-26.

Terzo quarto 23-27 Di nuovo sul parquet con la reprimenda in camera caritatis di coach Sacripanti. Fesenko si carica sulle larghe spalle le velleità ospiti, il totem fa risalire la Sidigas fino a -13 confermando gli “strappi”, da una parte e dall’altra, annunciati dall’ex Cantù alla vigilia del match. Samules croce e delizia in questa fase, il colosso ex Milano e Barcellona prima si fa fischiare un tecnico dai grigi poi, dalla distanza, ristabilisce la doppia cifra di vantaggio. Nel finale si sbloccano i rookie Thomas e Obasohan, ma l’implacabilità da 3 di Moore è un fattore per i pugliesi. I liberi di Logan (1/2) e Scott (2/2) accompagnano la terza sirena.

Ultimo quarto 30-21 Si riparte sotto il segno di Thomas e Logan, ma il 70% dalla distanza dell’Enel è difficile da cancellare per gli uomini in biancoverde. In difesa il rebus Samuels continua a tenere banco tra le fila ospiti: esordio choc per il giamaicano che sfiora la doppia doppia. Sulla tripla di Scott scorrono i titoli di coda sulla spedizione salentina dei lupi. Nel finale i padroni di casa arrotondano sul +20, Avellino ora deve battere Venezia se vuole il secondo posto.

di Renato Spiniello.