Edilizia – Contro la crisi nasce Consulta delle Costruzioni

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Avellino – Le condizioni del comparto delle costruzioni e gli effetti della crisi della produzione e dell’occupazione nel settore dell’edilizia sono stati il fulcro dell’incontro che si è tenuto questa mattina, presso la sede dell’Associazione Costruttori tra Domenico Piano (presidente Ance), Paolo Foti (direttore Ance) ed i responsabili provinciali di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil rispettivamente Franco De Feo, Giovanni D’Ambrosio e Antonio Famiglietti.
Da sempre volano dell’economia nella provincia il settore è fortemente interessato dalla crisi internazionale e sconta serie difficoltà verificabili nella riduzione dei fatturati, della mancanza di investimenti finalizzati alla modernizzazione delle infrastrutture per lo sviluppo e per un concreto piano di politiche abitative.
Le parti hanno condiviso l’analisi realizzata a livello nazionale nella comune convinzione che occorra un urgente ed efficace intervento dello Stato per consolidare la qualità del lavoro, delle Imprese e del loro prodotto, garantire adeguati investimenti finalizzati al recupero del grave ritardo infrastrutturale ed abitativo, soprattutto nel Mezzogiorno.
“Nella nostra provincia – hanno spiegato – è necessario affrontare gli effetti della crisi, con impegno comune, per sviluppare i tavoli di confronto con la politica locale e con la rappresentanza parlamentare nazionale e regionale per condividere un progetto di intervento di spesa pubblica e con programmi di investimenti finalizzati all’immediato rilancio del settore per accrescere la dotazione infrastrutturale delle zone interne e per sostenere l’occupazione”. Si stimano infatti difficoltà produttive ed occupazionali intorno al 20% che determineranno, già dalle prossime settimane, alla scadenza dei primi periodi di disoccupazione speciale ed ordinaria, una crisi di reddito delle famiglie irpine ed una condizione di disagio delle piccole e medie Imprese locali.
Le parti in causa hanno condiviso l’esigenza di mobilitare la spesa pubblica in attesa di appalto o cantierizzazione rilanciando il confronto con le maggiori stazioni appaltanti presenti in Irpinia per stimolare la programmazione e la progettualità della politica e della burocrazia per contribuire, in modo fattivo, al superamento di ogni ostacolo sulla strada di nuova produzione nel settore.
“Bisogna darsi da fare per riprendere il confronto ai tavoli di concertazione che sono stati avviati nei mesi scorsi, a partire dal Comune capoluogo alla Provincia, dallo Iacp ai maggiori Comuni Irpini per un monitoraggio della spesa pubblica già programmata ed in attesa di finanziamenti nazionali, regionali o comunitari, e delle risorse immediatamente spendibili con una veloce cantierizzazione delle opere”.
Priorità assoluta è rappresentata dal completamento delle grandi infrastrutture per lo sviluppo delle aree industriali, dalla Contursi-Grottaminarda alla Cervinara-Pianodardine, e la realizzazione del piano di manutenzione straordinaria del patrimonio abitativo pubblico dello Iacp e del Comune di Avellino. “Una condizione di emergenza del settore – continua la nota – ha bisogno di recuperare l’unità di tutti i soggetti Imprenditoriali, del mondo delle Professioni, del lavoro e dei servizi, per un costante esame e monitoraggio del comparto nella Consulta delle Costruzioni, un organismo a più voci che è intenzione comune costituire entro la prima decade del prossimo mese di aprile”.
Nella struttura collegiale dovranno confluire i rappresentanti delle Associazioni Imprenditoriali di settore, gli Ordini professionali, del commercio di manufatti e produzioni edili, e delle Organizzazioni sindacali di categoria.
Le procedure per la formale costituzione della Consulta saranno vagliate la prossima settimana in un apposito incontro.
È stata anche condivisa l’esigenza di riprendere il confronto istituzionale rilanciando il ruolo dell’Osservatorio sugli appalti presso la Prefettura di Avellino, tavolo di eccezionale valenza politica per affrontare i veri problemi del settore in materia di spesa pubblica dei singoli Enti e per un vero coordinamento delle forze Ispettive e delle Forze dell’Ordine per le iniziative di contrasto al lavoro nero ed irregolare e per assicurare rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.
La crisi produttiva ed occupazionale, che impone grande impegno e solidarietà da parte delle Istituzioni locali, ha portato alla richiesta di un immediato confronto il Prefetto per concordare tempi e modalità di ripresa di un dialogo, interrotto da oltre un anno. (di Mauro Mastroberardino)

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