E’ morto Carlo Franco, inviato in Irpinia nel 1980. D’Amelio: “Un maestro di giornalismo”

E’ morto Carlo Franco, inviato in Irpinia nel 1980. D’Amelio: “Un maestro di giornalismo”

20 Ottobre 2020

“Carlo Franco ci ha lasciato e con lui perdiamo un pezzo di storia del giornalismo campano”. Lo dicono, in una nota, Carlo Verna e Ottavio Lucarelli, rispettivamente presidenti dell’Ordine nazionale e regionale dei giornalisti. Ottantadue anni, giornalista da quando ne aveva 27, Carlo Franco ha lavorato per il Mattino, la Rai, la Repubblica, il Corriere del Mezzogiorno (sua ultima testata) e tanti altri giornali, senza sosta, incessantemente, mostrando un grande entusiasmo per la professione.

Per alcuni anni è stato anche capo ufficio stampa del Banco di Napoli. Appassionato di sport e cronaca, politica e inchieste, era tuttora impegnato con editoriali e articoli di fondo per il Corriere del Mezzogiorno. Nato a Napoli il 9 luglio 1938, ha sempre vissuto in città, ma spesso soggiornava in vacanza in Costiera, a Massa Lubrense.

Come inviato ha seguito i grandi eventi del Sud, in particolare i terremoti del Belice e dell’Irpinia: “Fate presto” fu il titolo che rese celebre il suo primo reportage per il Mattino dai paesi del cratere, e servì a dare voce all’esasperazione per i ritardi dei soccorsi.

“Sono commossa, c’eravamo sentiti pochi giorni fa. Mi aveva cercata già prima della campagna elettorale. Si stava occupando nuovamente di terremoto, del quarantennale, ed era desideroso di tornare in Irpinia e rivedere i nostri territori a 40 anni dal sisma”.

Cosi’ Rosetta D’Amelio, ex presidente del Consiglio regionale, ricorda Carlo Franco sulla sua pagina Facebook. “E’ stato un maestro di giornalismo e un amico. E l’Irpinia – sottolinea D’Amelio – gli deve molto, per aver fatto luce con la sua penna sulla sofferenza, il dramma, le responsabilità e i ritardi di quei tremendi giorni seguiti al 23 novembre 1980”.