Ds – Russo nuovo segretario: “Una prova di libertà”

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Avellino – Trent’anni di militanza nel partito. Affidabile, coerente e mai trasformista, con cultura personale e politica. Sintesi perfetta di un percorso in linea con il passato ma anche apripista di orizzonti più ampi. L’intesa è stata ormai suggellata. La maggioranza Ds (fassiniani e mussiani) ha deciso senza tentennamenti. Unanime l’indicazione del nuovo uomo che dovrà rappresentare la Quercia irpina dialogante ed aperta alle altre anime interne ai Democratici di Sinistra. Bassoliniani in primis. Il nuovo segretario provinciale sarà Carmine Russo. Il 9 settembre prossimo, l’assemblea congressuale che lo vedrà protagonista indiscusso di una elezione “che si spera possa essere la più ampia possibile”. All’incontro di via Carlo Del Balzo, questa mattina, con gli organi di informazione, la presidente della Provincia Alberta De Simone, il futuro rappresentante di via Carlo Del Balzo Carmine Russo, il direttore generale di Palazzo Caracciolo Mario Bianchino e l’esponente mussiano Giuseppe Carillo. Nella stanza attigua in un summit tutto interno: Michele D’Ambrosio, Raffaele Aurisicchio, Angelo Giusto, si intravedono Sinibaldo Di Paola, Antonio Di Mauro, Roberto Montefusco.
Comincia Alberta De Simone che spiega passo dopo passo le ragioni dell’indicazione. “All’indomani del risultato delle politiche, con la elezione del compagno Aurisicchio si è sollevato il problema di avere un nuovo segretario provinciale che potesse dedicarsi a tempo pieno al partito. La lunga storia politica di Carmine Russo, la sua cultura personale e politica, le sue prove di affidabilità, la sua coerenza, lo hanno premiato. Mai un atteggiamento trasformista. Si è sacrificato alle regionali pur sapendo di essere terzo. Il compagno ha avuto l’indicazione unanime lunedì sera dalla componente fassiniania che ha poi portato la proposta alla componente più forte, quella mussiana. Ieri sera si è svolta un’assemblea affollata nel corso della quale si è deciso di designare Russo. Oggi si apre una pagina nuova perché pensiamo che attraverso la sua candidatura si possa seguire il percorso di Aurisicchio e aprire anche il dialogo con le componenti che sono lontane dalla corrente di sinistra. Non lo lasceremo solo nella costruzione del partito irpino che si apre ad orizzonti nuovi ed espansivi”.
Una designazione e un obiettivo che non vogliono precludere “ad un ragionamento di responsabilità di altri compagni”. Stesso clichè, quello adottato dal fedelissimo dambrosiano Carillo che aggiunge sottolineature e stilettate nei confronti di chi possa pensare che “Carmine sia il frutto di un patto di potere”. Non è così “perché se si percorrono le tappe ultime della storia dei Ds, si riscontra un parallelismo di uomini e donne che lo incarnano. Alberta De Simone è stata la sintesi della coalizione di centrosinistra… Raffaele Aurisicchio segretario per sette anni, funzionario full time del partito. La elezione di Russo è in continuità con il passato. Con la sua designazione si è voluta dare una soluzione equilibrata”.
Insomma Russo ha le carte in regola per “un esecutivo forte, unito e leale”. “Mi auguro che l’elezione del prossimo 9 settembre sia la più ampia possibile”.
E ancora: “Il gruppo dirigente dell’ala di sinistra viene ascritto anche dalla stampa come settario ma rappresenta il 48% del partito. Spero che le questioni nazionali non rompano quest’idillio provinciale”. E infine: “Credo che questa sia una prova di libertà. Se noi possiamo fare assemblee con 50 componenti fassiniani e 50 mussiani significa che si tenta di mantenere il partito che in Campania non c’è”. “Ho accettato – continua Carmine Russo – la candidatura perché ritengo che in politica si è a disposizione e che il ruolo si debba onorare. Mi fa piacere che ci sia stato il consenso pieno della sinistra. Non credo che sia un compito facile ma la politica non è espressione personale. So cosa significa per i compagni della sinistra il valore del partito. So cosa significa lasciare la segreteria ad un compagno che non è della sinistra. Ma questo rappresenta la volontà di compiere uno sforzo in nome del dialogo, di far crescere e rappresentare al meglio la società irpina”. Insomma la designazione di Carmine Russo… “una prova di libertà”. (di Teresa Lombardo)

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